ITALIA

dall'

Solo notizie convalidate
domenica 3 Luglio 2022

LA QUALITÀ ITALIANA NEL MONDO

LA QUALITÀ ITALIANA NEL MONDO

EDIZIONI REGIONALI

Infrastrutture: Fvg più sicuro con mappatura generale accessibilità

Presto l’accordo tra la Regione e le Università di Trieste e Udine

Marano Lagunare, 27 mag – La Regione cofinanzia la seconda
parte dell’importante progetto di mappatura generale
dell’accessibilità in Friuli Venezia Giulia e lo fa con un
accordo che sarà presto stipulato con l’Università di Trieste e
con quella di Udine; la finalità è di migliorare sempre di più
l’accessibilità del territorio regionale e garantire a tutte le
persone pari condizioni di utilizzo dello spazio aperto e
dell’ambiente urbano, costruito in sicurezza e per favorire
l’autonomia.

Il via libera è arrivato questa mattina dalla Giunta che,
riunitasi a Marano Lagunare, ha approvato l’accordo operativo per
la costituzione di un Osservatorio per l’analisi e il
monitoraggio della qualità dei Piani di eliminazione delle
barriere architettoniche (Peba), su proposta dell’assessore
regionale alle Infrastrutture e Territorio.

L’iniziativa, che si sviluppa nel solco tracciato dalla Legge
regionale 10 del 2018, prevede una rilevazione delle barriere
architettoniche e delle criticità su tutto il territorio del
Friuli Venezia Giulia, la successiva integrazione dei dati
raccolti nel software sviluppato appositamente da Insiel e una
sperimentazione dell’applicativo sul campo, con la collaborazione
di alcuni Comuni pilota (80 a oggi), prima del rilascio dello
stesso programma a tutti i Municipi della regione.

Nei suoi diversi step, il progetto conta la messa a punto di un
manuale con le linee guida per il rilevamento delle criticità, la
strutturazione di una “libreria delle soluzioni” con tutti gli
esempi di problemi già risolti (da prendere a modello), la
creazione di un sistema di classificazione del tipo di criticità
da sciogliere e, infine, la messa in rete di una piattaforma
unica di consultazione dei dati raccolti.

Con questo progetto, la Regione mira a un cambio di paradigma
nella progettazione edilizia e urbanistica, sulle basi di un
concetto nuovo di inclusione. Si tratta di approccio diverso e
innovativo all’accessibilità, che guarda a un’utenza ampliata:
alle esigenze di utilizzo armonico e sicuro dello spazio da parte
delle persone più fragili, cioè, la Regione risponde con
l’attuazione reale dei principi di uguaglianza e pari dignità per
tutti. Principi che possono essere concretamente declinati con la
trasformazione dello spazio e dell’area urbana in ambienti
fruibili da parte di chiunque, per consentire al più ampio numero
possibile di persone di muoversi in sicurezza e autonomia
nell’ambiente in cui vive.
ARC/PT/pph