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domenica 3 Luglio 2022

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In commissione consiliare la voce dei sindacati sulla gestione di nidi e scuola dell’infanzia

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In commissione consiliare la voce dei sindacati sulla gestione di nidi e scuola dell’infanzia

Il forte allarme delle organizzazioni sindacali – CGIL, CISL, UIL e CSA – per il rischio di privatizzazione della gestione degli asili nido e una serie di rilievi sulla gestione del personale scolastico, dai nidi alla scuola dell’infanzia, è stato oggi rappresentato nella commissione consiliare Istruzione e Famiglia presieduta da Aniello Esposito.

Sulla tematica, ha riassunto in conclusione Aniello Esposito, registriamo una unità sostanziale di tutte le rappresentanze sindacali, un elemento importante di cui tenere conto, insieme alla necessità più generale che si ripristino al più presto le migliori relazioni sindacali e si operi per garantire all’infanzia di tutte le Municipalità la massima attenzione e la parità di trattamento. Sulla privatizzazione dell’asilo nido Agazzi, nella Municipalità 1, caso sollevato dai sindacati nel corso della riunione, la commissione farà un approfondimento al più presto.

I sindacati si sono soffermati in particolare sul tema del personale scolastico. Contestano, in particolare, l’impossibilità di attingere, per le figure professionali necessarie a nidi e scuola dell’infanzia, alla graduatoria dei 133 idonei del concorso Ripam del 2015, ancora vigente; rilevano che, a fronte della grave carenza di personale amministrativo e soprattutto di funzionari nelle scuole non si dia corso alle progressioni verticali; denunciano che, nell’incertezza sulla copertura dei posti vacanti a inizio anno scolastico, nelle Municipalità si accolgano meno iscrizioni rispetto alla capienza; infine, auspicano che si colgano le opportunità finanziarie, che oggi ci sono, per rilanciare la scuola pubblica, soprattutto nella fascia 0-6 anni.

Tra i consiglieri comunali intervenuti, Maria Grazia Vitelli (PD) ha sottolineato la necessità di accordare proprio alla fascia 0-6 anni la massima attenzione e ha sollecitato un confronto tra l’amministrazione e i sindacati volto a chiarire i numeri: l’obiettivo deve essere garantire il migliore servizio, e non solo alle mamme lavoratrici, e un alto livello di competenza educativa. Per Rosario Andreozzi (Napoli Solidale Europa Verde) è impensabile smantellare un servizio pubblico e, quanto alle assunzioni preannunciate per il Comune dall’amministrazione, occorre la massima chiarezza sui profili e i settori da implementare. Per Carlo Migliaccio (Insieme per Napoli Mediterranea), recenti episodi – come quello dell’orientamento espresso per l’abbattimento della scuola Rotondella a Chiaiano – sono il segno di una mancata direzione politico-amministrativa dei processi alla quale bisogna porre rimedio insieme al ristabilimento di un corretto rapporto con gli eletti.