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venerdì 1 Luglio 2022

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In commissione Bilancio primo confronto sulla bozza di bilancio di previsione 2022-2024

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In commissione Bilancio primo confronto sulla bozza di bilancio di previsione 2022-2024

Conciliare la necessità di spesa con la scarsità di risorse. È questa per l’assessore al Bilancio Pier Paolo Baretta la vera sfida del nuovo bilancio di previsione, ancora in bozza e che andrà la prossima settimana in Giunta. A fronte di 5 miliardi di deficit, di cui 2,2 miliardi di disavanzo puro connesso alla difficoltà di riscossione, i finanziamenti in arrivo consentiranno solo di ridurre il disavanzo, mentre resta la difficoltà di spendere le poche risorse disponibili. I segnali individuati dall’Amministrazione puntano su due azioni principali: la valorizzazione degli immobili e l’esternalizzazione delle riscossioni, azioni che tuttavia produrranno effetti nel tempo. Nell’immediato, invece, la priorità è individuare campi strategici su cui concentrare la spesa attraverso piani triennali. Tra questi, la manutenzione del territorio, nella quale rientrano le voci per il verde, le scuole e le strade, da realizzare attraverso un rafforzamento del ruolo delle Municipalità con il raccordo con le strutture centrali; poi gli interventi che muovono la vita della città, come quelli connessi al turismo e alla capacità di accoglienza e la ripresa del finanziamento alla cultura, a partire dal San Carlo. Una volta finito il bilancio, resta da predisporre il piano delle partecipate, che andrà discusso e condiviso con il Consiglio. Infine, il grande piano sulle politiche abitative, da realizzare attraverso una campagna triennale per l’acquisto degli immobili Erp a condizioni agevolate.

Partendo dal dato fornito dall’assessore che nel 2021 su 7,8 milioni di risorse stanziate per strade, verde e decoro ne sono stati spesi 2,5 dalle Municipalità e la restante parte dagli uffici centrali, nel dibattito il presidente Savarese e Pasquale Esposito (Partito Democratico) hanno chiesto di destinare maggiori risorse alle Municipalità che in quanto organismi decentrati devono essere messe in condizione di spendere attraverso segnali tangibili. Per Sergio D’Angelo (Napoli Solidale Europa Verde), il dato di partenza di ogni ragionamento deve essere la spesa libera su cui poter definire proposte di intervento. Va poi tenuto conto del costo del lavoro che crescerà con le nuove assunzioni annunciate, mentre per le Municipalità non è possibile immaginare al momento maggiori investimenti prima che venga realizzata la riforma del decentramento. Rosario Palumbo (Cambiamo!) ha proposto un nuovo incontro della commissione con l’assessore sulla bozza definitiva di bilancio prima dell’approvazione definitiva in giunta, l’aumento della tassa di soggiorno in linea con altre grandi città e il raddoppio del budget destinato alla manutenzione degli immobili Erp. Pasquale Sannino (Insieme per Napoli Mediterranea) ha condiviso la necessità di conoscere prima l’importo della spesa libera per poi elaborare proposte concrete su cosa fare. Sulla destinazione di maggiori risorse alle Municipalità, per le quali auspica autonomia ed efficacia di azione, occorre allo stato valutarne prima l’effettiva capacità di spesa. Anche per Claudio Cecere (Movimento 5 Stelle) è necessario un nuovo incontro per avere certezza dei dati, concordando sulle maggiori risorse da destinare alle Municipalità, che in caso di difficoltà nella spesa potranno coordinarsi con gli uffici centrali.