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Il sindaco di Matera firma l’ordinanza per una città plastic free

Raffaello De Ruggieri, primo cittadino di Matera, ha dato l’ok a un’ordinanza per rendere la Città dei Sassi libera dalla plastica.

Dal 15 luglio entrerà in vigore l’ordinanza firmata dal sindaco di Matera per rendere la città plastic free. Il provvedimento firmato dal primo cittadino Raffaello De Ruggieri eliminerà dalla vita quotidiana materana plastica non compostabile e non biodegradabile sul territorio del comune di Matera, vietando l’importazione, l’uso e la commercializzazione di prodotti in plastica, tra cui borse della spesa monouso, bicchieri, vassoi, cannucce, posate, piatti, paline per il caffè e contenitori per l’asporto di cibi. A partire dal 15 luglio, giorno in cui l’ordinanza entrerà in vigore, scatterà anche un periodo di 90 giorni di tempo in cui le attività commerciali e i punti di ristorazione potranno smaltire i prodotti in oggetto al provvedimento.

Tra le ragioni addotte che hanno portato alla firma del provvedimento, come si legge nel testo stesso dell’ordinanza, ci sono la considerazione che “l’enorme quantità di rifiuti in plastica, di qualsiasi tipo, ha prodotto un tale impatto sull’ambiente (anche marino) da metterne a repentaglio l’equilibrio, tanto che in molti casi è stata dimostrata l’interferenza di tale materia nella “catena alimentare””; l’idea che “i sacchetti di plastica utilizzati quotidianamente per la spesa, nonché le stoviglie dello stesso materiale impiegati in grande quantità producono gravi impatti ambientali sin dalla loro produzione ed in special modo in fase di smaltimento, soprattutto se illecito; e l’opinione che “i Comuni devono raggiungere obiettivi di raccolta differenziata dei rifiuti (organici e non) finalizzata al riciclaggio e al recupero di materia riducendone, in modo sensibile, la quantità da conferire in discarica e che, in caso di mancato raggiungimento dell’obiettivo, la tassa sulla raccolta rifiuti è destinata ad aumentare, con aggravio delle sanzioni per i Comuni e quindi per i singoli cittadini”. La mancata osservanza delle nuove norme significherà una multa da 25 a 500 euro.