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Il Museo Tattile di Ancona collabora con Red Oak per promuovere l’accessibilità dei musei libanesi

Il progetto “Doors, si prega di toccare” presso il Museo Tattile Statale Omero di Ancona collabora con l’organizzazione libanese Red Oak.

Presso il Museo Tattile Statale Omero di Ancona è partito il progetto “Doors, si prega di toccare”. L’iniziativa è nata dalla collaborazione tra il Museo stesso e l’organizzazione libanese Red Oak, fondata e diretta dall’artista libanese Nadine Abou Zaki. L’obiettivo del progetto è quello di promuovere l’accessibilità nei musei e in altri luoghi di cultura del Libano, e nel contempo educare anche i ciechi, e in generale le persone con disabilità visive, all’arte e all’estetica.

Il progetto è stato presentato il 3 luglio 2018 presso la sede del Ministero per la cultura libanese, che patrocina l’iniziativa. Nel corso della conferenza stampa di presentazione si è discusso dei modi per rendere l’arte “tattile”, in modo da consentire anche alle persone con disabilità visive di godere delle bellezze artistiche che il Libano ha da offrire. Hanno partecipato alla conferenza il Direttore Generale del Consiglio dei Musei Anne-Marie Afeiche, il Responsabile dei Progetti Speciali del Museo Tattile Statale Omero di Ancona Andrea Socrati e la presidente fondatrice di Red Oak, Nadine Abou Zaki.

Nel museo di Ancona, il progetto è strutturato in quattro giornate di approfondimento scientifico e formazione. Sarà l’associazione Red Oak a dettare le linee organizzative e a coordinare i lavori. L’appuntamento inaugurale è stato il 29 ottobre, data in cui si è tenuto un convegno scientifico presso il National Museum di Beirut con la partecipazione del presidente del Museo Omero Aldo Grassini, di Nadine Abou Zaki, dei rappresentanti del mondo scientifico ed artistico, di ricercatori nel campo dell’estetica, di curatori di musei e infine dell’ambasciatore italiano in Libano Massimo Marotti. Il progetto prevede ora corsi di formazione, laboratori ed incontri, a partire dagli operatori del National Museum, del Sursock Museum e del Maqam Museum.

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