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Il Maggio Fiorentino punta sul Nord Europa

foto da ufficio stampa Fondazione Maggio musicale fiorentino

L’edizione 2019-2020 del Maggio Fiorentino punta su artisti provenineti dal Nord-Europa.

Il Maggio Fiorentino ha deciso di puntare sul Nord-Europa. Un super-Mehta che dirigerà ben 10 concerti tra stagione regolare e festival con un Beethoven integrale (tutte le sinfonie in cinque volte).

Il ritorno a Firenze di Piovani che evocherà brani dalle colonne sonore di film celebri. Questi i temi principali del programma concertistico del Maggio Fiorentino che tra stagione sinfonica e festival conterà 23 concerti (di cui 10 proprio nel Festival, che marca le 83 edizioni e avrà titolo ‘L’amore non uccide’). Oltre a Mehta, direttore emerito, sono annunciate bacchette importanti come Krivine, Chung, Gatti, Conlon, Chauhan, Piovani, Lonquich, Valčuha, Russell Davies, Carneiro e Bringuer.

La manifestazione inizierà il 27 ottobre col maestro Emmanuel Krivine, che dirigerà la Symphonie Fantastique, anteprima il 6 settembre con concerto diretto da Fabio Luisi e Sergej Krilov al violino e celebrazione dei 250 anni dalla nascita di Ludwig van Beethoven con Mehta a dirigere l’integrale delle Sinfonie, oltre al Fidelio in forma di concerto, secondo titolo operistico del Festival stesso.

Altri eventi concertistici il 31 ottobre Alpesh Chauhan con Alessandro Taverna (piano) affronterà un programma tutto nordeuropeo con musiche di Grieg e Sibelius, il 21 novembre Piovani con Kaos e brani tratti dalle colonne sonore di film celebri di Vittorio e Paolo Taviani, Mario Monicelli, Roberto Benigni, Federico Fellini, il 29 novembre il debutto a Firenze della portoghese Joana Carneiro, direttore principale dell’Orchestra Sinfonica Portoghese e del Teatro Sao Carlos di Lisbona, anche lei impegnata sul Nord Europa con Sibelius e Esa-Pekka Salonen.

Il 3 dicembre, il direttore emerito a vita del Maggio Zubin Mehta dirigerà il Coro e l’Orchestra del Maggio nella Messa in do minore K427 di Wolfgang Amadeus Mozart. Si prosegue il 18 gennaio 2020 con Dennis Russell Davies e Emanuele Arciuli al pianoforte (sinfonia n. 2 di Bernstein, Sibelius, ouverture Maskarade di Nielsen a proseguire la perlustrazione delle composizioni nordeuropee. Poi il 25/1 Daniele Gatti, il 7/2 James Conlon, il 28/2 Alexander Lonquich, il 7/3 torna Myung-Whun Chung, il 21/3 Lionel Bringuier, di nuovo Mehta il 28/3 e il 3/4 (qui con Stefano Bollani).