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I ministri insistono che sulla Tav bisogna valutare l’analisi costi-benefici

Il vicepremier Luigi Di Maio non si dice “contro la Tav a prescindere”, ma ammette che “è un’opera che si fa per spendere soldi”. “Quei soldi potrebbero servire per la metro due a Torino”.

In occasione di un incontro su Comital Spa, il vicepremier e ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico Luigi Di Maio chiarisce la sua posizione sulla Tav. “Non siamo contro la Tav a prescindere”, ha detto il Ministro. “Il tema è la Torino-Lione, che è un’opera che si fa per spendere soldi”. “Utilizziamo quei denari per esempio per fare la metro due a Torino, per rilanciare le infrastrutture su questo territorio che ne ha bisogno. Stiamo dicendo che si devono spendere i soldi per fare le opere. Non si devono fare le opere per spendere i soldi”. “Credo che ci sia un grande malinteso”, continua Di Maio, rispondendo alle recenti proteste degli imprenditori che credono che la Tav sia un fattore che porterebbe vantaggi al commercio e all’economia delle zone interessate. “Si pensa che si vogliano togliere soldi alla città di Torino e alla Regione Piemonte. Questo è sbagliato, vogliamo recuperare soldi per reinvestirli dove serve”.

Il presidente della Regione Piemonte Sergio Chiamparino, però, sostiene che l’idea di utilizzare i fondi della Tav Torino-Lione per fare la linea 2 della metro a Torino sia “propaganda pura”. “C’è un finanziamento europeo per quell’opera, non sono soldi mutuabili da altre parti. Basta contrapporre il trasporto locale con le grandi opere”, ha detto Chiamparino.

Anche Salvini, Toninelli e Tria parlano di Tav: l’analisi costi-benefici deve essere perfezionata.

Anche il ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture Danilo Toninelli ha fornito nelle ultime ore alcune informazioni in più sulla questione Tav. A margine dell’assemblea di Confitarma il ministro ha annunciato che le riserve saranno tutte sciolte entro Natale, e che “la prossima settimana ci sarà qualcosa per il terzo valico”. Il ministro dell’Interno Matteo Salvini si è invece detto “sempre e comunque favorevole alle infrastrutture ma c’è un impegno a rivalutare quanto costa e quanto vale, e quindi aspettiamo”.

Le cariche istituzionali sono concordi sul fatto che c’è ancora da lavorare per quanto riguarda l’analisi costi-benefici per le infrastrutture in programma. “I dati ci sono arrivati, li stiamo esaminando”, dice Toninelli. “Stiamo valutando costi e benefici”, fa eco Salvini. “Mi sembra che su altre opere i benefici prevalgano sui costi, come per la Tap e la Pedemontana. Quindi aspettiamo. Quando firmo un accordo sono abituato a mantenerlo”. Quindi aspettiamo. Quando firmo un accordo sono abituato a mantenerlo”. L’analisi del rapporto costi-benefici sulla Tav Torino-Lione “è in corso, pertanto in relazione al rischio di perdita dei finanziamenti europei per la stessa o agli impatti macroeconomici dell’intervento è prematuro approntare qualsiasi quantificazione i cui elementi sono oggetto stesso dell’analisi costi-benefici in corso”, ha confermato il ministro dell’Economia Giovanni Tria alla Camera.