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Genova prepara le scuole al ritorno sui banchi di scuole per tutti gli alunni

Nei giorni in cui molto si discute del rialzo dei contagi in Italia, e dell’importanza di contenere la diffusione proprio per garantire la ripresa delle scuole, la Regione ha svelato i provvedimenti in programma per gli istituti liguri, che faranno capo, per ognuna delle 5 Asl del territorio, a un’equipe operativa in staff alla Direzione sociosanitaria, che avrà il compito di supportare le direzioni scolastiche per la ripresa ordinaria delle attività.

L’equipe operativa per salute scolastica, oltre a svolgere attività di informazione e formazione sulle misure igienico sanitarie e di sicurezza da garantire negli istituti, dovrà effettuare sopralluoghi nelle scuole, monitorare lo stato di salute degli alunni, dei docenti e del personale scolastico e attivare le procedure previste in situazioni di rischio in collaborazione con i servizi aziendali competenti.

Una settantina gli operatori che verranno assunti per le scuole, con la specifica che a ogni operatore (77 per ora il numero previsto) verrà affidato un numero di istituti scolastici in rapporto alla popolazione, ma comunque almeno due. I numeri per l’anno scolastico parlando di 170.411 alunni in tutta la Liguria, cui si aggiunge il personale e il corpo docente, circa 205.000 persone. L’investimento totale è di 2,5 milioni.

I dirigenti scolastici, dal canto loro, si stanno attrezzando ripensando gli spazi e e aule in modo da garantire la distanza di sicurezza tra gli alunni. La ministra dell’Istruzione Azzolina, in visita a Genova a inizio agosto, aveva rassicurato sul fatto che bambini e ragazzi torneranno regolarmente a scuola, confermando che «abbiamo ancora qualche piccolo problema di spazi, ma comunque minore rispetto alla situazione che avevamo a inizio luglio. Ho assicurato agli enti locali che arriveranno altri soldi per prendere in affitto altri locali per le scuole che ne avessero necessità, mentre l’organico lo metterà il Ministero dell’Istruzione, più personale sia docente sia Ata». Diversi istituti hanno già previsto spazi all’aperto, quando possibile, per le lezioni, come la Don Milani, che nei giardini Tito Rosina, al Carmine, ha già ricavato alcune aule all’aperto.

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