Streaming
Sei in: Home > Articoli > Formigoni esce dal carcere, accolta la richiesta per i domiciliari

Formigoni esce dal carcere, accolta la richiesta per i domiciliari

L'ex presidente della regione Lombardia Roberto Formigoni lascia il tribunale di Milano dopo aver partecipato ad un'udienza del processo Maugeri, 8 luglio 2015. ANSA / MATTEO BAZZI

Formigoni era stato condannato a 5 anni e 10 mesi per corruzione nell’ambito dell’inchiesta sulla clinica Maugeri ed era finito in carcere in forza della legge ‘Spazzacorrotti’

MILANO – Roberto Formigoni è fuori dal carcere. Dopo cinque mesi di reclusione, l’ex governatore della Lombardia potrà finire di scontare la sua pena ai domiciliari. Lo ha deciso il Tribunale di Sorveglianza di Milano dopo che lo stesso Formigoni ha accettato la condanna a 5 anni e 10 mesi per corruzione nell’ambito dell’inchiesta sulla clinica Maugeri.

Il “Celeste” aveva chiesto di essere autorizzato a fare il volontario in un convento di suore per il resto della pena.

L’ex governatore era finito in carcere a Bollate (Milano) in via definitiva il 22 febbraio scorso, il giorno dopo la pronuncia del tribunale. Dopo la sentenza, la difesa aveva chiesto che l’ex governatore scontasse la pena ai domiciliari, visto che ha più di 70 anni, sostenendo che la legge ‘Spazzacorrotti’ (che ha inserito il reato di corruzione tra quelli per cui non possono essere chieste misure alternative al carcere) non sarebbe retroattiva. Una tesi contestata dalla Procura generale di Milano. Alla fine, il 29 marzo, la Corte d’Appello di Milano ha respinto la richiesta, stabilendo che Formigoni dovesse rimanere in carcere.

Qualche giorno fa, però, è arrivata la svolta. Formigoni si è presentato davanti al Tribunale di Sorveglianza di Milano, assieme ai suoi avvocati, per chiedere nuovamente la detenzione domiciliare. L’ex governatore ha una nuova carta da giocare: ha accettato la condanna e chiesto di essere autorizzato a fare il volontario in un convento di suore per il resto della pena.

L’accettazione della condanna e’ indispensabile per ottenere i benefici penitenziari.

Anche il sostituto procuratore generale di Milano, Nicola Balice, aveva dato parere favorevole. E oggi e’ arrivata la decisione del Tribunale che ha concesso i domiciliari a Formigoni.