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Fontana di Trevi: esperti contro le barriere

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Dopo la proposta di proteggere la storica fontana con delle barriere, gli esperti si oppongono.

La sindaca di Roma Virginia Raggi ha scritto su Facebook: “L’assemblea capitolina ha approvato una mozione presentata dal gruppo del Movimento 5 stelle per realizzare delle barriere di protezione a Fontana di Trevi. Mi sembra una proposta di buon senso per tutelare uno dei monumenti più importanti e visitati di Roma. Voglio spiegarvi l’idea, in modo da scongiurare polemiche infondate. Si tratterebbe di una barriera simile a quelle già realizzate per tante altre fontane di Roma, dalla fontana delle Tartarughe in piazza Mattei alla Fontana dei Quattro Fiumi a piazza Navona. È una soluzione che non oscurerebbe la visuale della Fontana di Trevi e consentirebbe il tradizionale lancio di monetine, rito per chiunque visiti la nostra città.”

Peccato che gli esperti in materia non la pensino allo stesso modo. L’architetto e storico del Barocco Paolo Portoghesi commenta: “Mi sembra una cosa davvero sciocca. È sufficiente che ci siano persone addette all’ordine pubblico che dicano come comportarsi, che vietino di sedersi sui bordi della fontana vera e propria, perché si farebbero dei danni. Ma mettere una cancellata mi pare un’offesa spaventosa alla bellezza di un capolavoro che generosamente si dà a coloro che lo osservano. Non si può ammirare solo per un attimo quella scenografia meravigliosa da lontano. È indispensabile una lettura complessa. Tra l’altro molti hanno delle audioguide per capire un contesto che deve essere compreso nella sua interezza, nei simboli e nelle sue figure dominanti. Se non servono per pericoli specifici, i cancelli sono delle follie che distruggono il senso della città. Roma si è sempre data generosamente, ha sempre cercato un rapporto diretto con chi ci vive e chi la visita.”

L’ex soprintendente archeologico Adriano La Regina aggiunge: “Per quanto riguarda Fontana di Trevi, bisogna vedere. Quando fu vietato di sedersi sui grandini della scalinata di Trinità de’ Monti poteva esserci il problema dell’intralcio a chi cammina, ma qui, se i turisti in piedi o seduti non lo fanno in modo indecoroso e non danno fastidio alla fruibilità della Fontana, perché allontanarli?”.