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Fiom e Flai Cgil Bologna unite contro il caporalato

In Cineteca la seduta congiunta delle Assemblee generali di categoria per la proiezione del documentario “One day one day”

Nella mattinata di oggi, 23 settembre 2022, le Assemblee generali di Fiom-Cgil e Flai-Cgil Bologna si sono riunite in seduta congiunta alla Cineteca di Bologna per la visione collettiva di “One dai one day”, un film di Olmo Parenti, Marco Zannoni, Matteo Keffer, Giacomo Ostini sui temi del caporalato e dell’immigrazione.

Marco Ramponi, segretario Flai-Cgil Bologna, ha introdotto la proiezione del documentario, girato fra i migranti impiegati in nero nelle campagne intorno a Borgo Mezzanone nel Foggiano, parlando di caporalato come di un sistema ben radicato in tutte le regioni del nostro Paese, compresa l’Emilia-Romagna, dove il fenomeno prende le forme di “imprese multiservizi, organizzate su basi etniche, attraverso la quale il caporale offre lavori di vario genere, compresi quelli nel settore agricolo”.

Al termine della proiezione, la sala ha rispettato un minuto di silenzio in ricordo del dramma che ha coinvolto uno dei protagonisti della pellicola, morto in agosto investito da un pirata stradale. I rappresentanti delle lavoratrici e dei lavoratori dei comparti agricolo e metalmeccanico hanno poi avuto la possibilità di condividere domande e punti di vista con Parenti, presente in sala, che ha raccontato come sia nata l’idea del film. “Nel 2020 partecipai a Milano ad una grande manifestazione per la morte di George Floyd a Minneapolis – ha raccontato -. Fu in quel momento che ci venne spontaneo chiederci perché ci trovassimo in piazza a manifestare per una persona morta a migliaia di km da qui, mentre non sapevamo nulla o quasi di chi veniva sfruttato e moriva nei campi del sud Italia. Partimmo per la Puglia con l’idea di fermarci una settimana, ci siamo rimasti un anno”.

Alla tavola rotonda seguita alla proiezione è intervenuto anche Jean René Bilongo, coordinatore dell’Osservatorio Placido Rizzotto che cura il Rapporto agromafie e caporalato, e responsabile per le Politiche Migratorie della Flai nazionale. Bilongo ha sottolineato come il filmato evidenzi in modo chiaro e fortemente impattante “le condizioni drammatiche di lavoro di queste persone, persone che in molti casi sono in Italia da anni come invisibili e che, pure, contribuiscono all’economia del nostro Paese vivendo da emarginati. Anche io sono stato uno di loro”. Da parte sua, Anna maria Margutti (responsabile Centro lavoratori stranieri Cgil Bologna) ha ricordato come “la responsabile principale dello sfruttamento degli immigrati privi di documento in Italia è la legge Bossi Fini, che crea le condizioni perché l’illegalità di quelle persone venga procrastinata”. I lavori della tavola rotonda sono stati coordinati da Michele Bulgarelli, segretario Fiom-Cgil Bologna, che nell’introdurre il tema del ruolo dell’industria agroalimentare e della grande distribuzione nella lotta al caporalato ha evidenziato come, “nel lavoro sindacale quotidiano nelle aziende metalmeccaniche, si sia spesso posto alle lavoratrici ed ai lavoratori il tema dell’eticità del cibo nelle mense aziendali. E sempre lavoratrici e lavoratori ci hanno detto che sarebbero ben disponibili a pagare qualche euro in più nelle mense aziendali per avere un pasto certificato”. E’ stata, poi la volta di Ezio Redeghieri (Coop Alleanza 3.0), intervenuto raccontando “il progetto legato ai pomodori pelati con l’etichetta “Riaccolto, la Terra della Libertà” dell’Associazione Ghetto Out – Casa Sankara, un prodotto solidale fortemente supportato da Legacoop Puglia che racchiude valori come riscatto, accoglienza, legalità, occupazione”.

Le fila della discussione sono, infine, state tirate dall’intervento conclusivo di Giovanni Mininni, Segretario Generale della FLAI CGIL. Mininni ha parlato della lotta della categoria sindacale dell’agricoltura e dell’agroindustria per “tutelare questi lavoratori, persone che creano ricchezza nel nostro Paese”. Anche per questo, fondamentale sarà il ruolo giocato dal sindacato nella lotta per i diritti di lavoratrici e lavoratori anche dopo la formazione del nuovo governo che uscirà dalle elezioni politiche del prossimo 25 settembre. “La manifestazione indetta in piazza del Popolo a Roma dalla Cgil nazionale per l’8 ottobre – ha detto, su questo, Mininni – deve essere molto partecipata. Dobbiamo lanciare una richiesta forte sul fatto che la classe dei lavoratori ha bisogno di risposte immediate per la tutela del proprio potere d’acquisto e della dignità del lavoro”.

Bologna, 23 settembre 2022

Fiom Cgil Bologna

Flai Cgil Bologna