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Fece a pezzi madre, accusata anche omicidio figlio

 

Giulia Stanganini, la donna di 38 anni che lo scorso anno secondo la Procura di Genova uccise la madre e ne fece a pezzi il corpo, avrebbe ucciso anche il figlio di tre anni e mezzo. La svolta choc è arrivata oggi: la squadra mobile di Genova ha notificato un’ordine di custodia cautelare in carcere alla donna che adesso è accusata di omicidio aggravato premeditato.

Staganini si trovava già in carcere per la distruzione del cadavere della madre. Il bambino era stato trovato morto il 22 novembre 2019. La donna aveva detto di averlo trovato morto nel letto e aveva accusato il pediatra di essere stato ‘superficiale’. In un primo momento si era pensato a una causa naturale ma dopo l’omicidio della nonna del piccolo, la procura ha approfondito. Dalle indagini è emerso che la donna un mese prima della morte del piccolo aveva visitato su internet pagine in cui viene spiegato come soffocare le persone senza lasciare tracce, pagine con le parole chiave “infanticidio”, “mamme che uccidono figli” e “come uccidere un bambino”.  Tra le altre cose, la squadra mobile ha trovato un sms inviato da Giulia Stanganini al padre del piccolo, dal quale era separata, 12 giorni prima della morte del figlio. Secondo gli inquirenti preannunciava quanto avrebbe fatto. “Vai a tro.. e buon anno a te e agli altri e buon Natale. Vedrai tra poco col piccolo Adam altro che tr…” aveva scritto nell’sms. Da quanto emerso dalle indagini della squadra mobile genovese, coordinata dai pm Sabrina Monteverde e Stefano Puppo, la donna avrebbe soffocato il figlio con un cuscino in faccia mentre dormiva. La procura aveva chiesto al gip anche la custodia cautelare per l’omicidio della madre, ma il giudice non lo ha concesso sposando la tesi del medico legale secondo cui la donna poteva essersi uccisa.