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Epidemiologi, effetto positivo vaccini su pandemia in Umbria

 

La vaccinazione sta avendo effetti positivi sull’andamento della pandemia in Umbria. Lo ha detto Marco Cristofori, del nucleo epidemiologico regionale, durante il consueto incontro settimanale per l’emergenza coronavirus.

“Lo vediamo dai dati dell’incidenza, dei ricoveri e della mortalità” ha aggiunto.
L’Umbria così, ha evidenziato ancora Cristofori, dopo il Friuli è la regione con il numero di casi per 100 mila abitanti più bassa (56,54). Con le due province, Perugia e Terni, allineate ormai sempre più al dato medio regionale. “I distretti sanitari sono tutti sotto i 100 casi, con solo quello dell’Alto Tevere che registra 124,33 casi e soprattutto Umbertide, unico comune insieme a Montefalco con un’incidenza ancora superiore ai 200 casi” ha precisato sempre l’epidemiologo.
“Le oscillazioni si sono ridotte sempre di più” ha spiegato Carla Bietta. Analizzando l’andamento per fasce di età ha poi rilevato che “quella 0-18 rimane sempre sopra la media”. “La 70-79 invece – ha proseguito -, quella oggetto di campagna vaccinale, sempre sotto la media. Lo stesso per la 60-69. Per gli ultraottantenni, i soggetti sottoposti a massiccia vaccinazione, c’è una discesa più marcata”.
L’andamento dei ricoveri ordinari, inoltre, “continua a scendere ed in modo più energico”. Così come i ricoveri in terapia intensiva.
Infine, per i decessi “prosegue l’andamento di riduzione che ci sta portando verso l’atteso nessun decesso”.