Streaming
Sei in: Home > Articoli > Ambiente > Enel X atterra dell’aeroporto di Trieste

Enel X atterra dell’aeroporto di Trieste

A partire da marzo, nel parcheggio dell’aeroporto di Trieste, saranno attivi 16 punti di ricarica per auto elettriche, installati da Enel X.

Nei giorni scorsi il Gruppo Enel e i vertici di Trieste Airport hanno firmato un accordo di partnership che prevede l’installazione di 16 punti di ricarica per auto elettriche nei parcheggi del polo intermodale dell’aeroporto del Friuli-Venezia Giulia. A partire da marzo, infatti, Enel X, società del Gruppo Enel votata alle tecnologie smart e sostenibili, allestirà un’isola di ricarica per auto elettriche al Park 8, quello che si trova tra l’aeroporto e la stazione ferroviaria. L’area sarà dotata di otto colonnine, capaci di rifornire nello stesso momento sedici veicoli elettrici, di cui 14 auto. Nel Park 4, invece, quello dedicato alla “sosta breve”, Enel X e Trieste Airport hanno previsto l’installazione a breve di una colonnina Fast, capace di ricaricare due auto elettriche contemporaneamente nel giro di circa mezz’ora.

“L’accordo con Enel X completa l’offerta del nuovo polo intermodale dell’Aeroporto di Trieste. Siamo l’unico scalo italiano che è in grado di offrire contemporaneamente tutte le modalità di trasporto integrando aereo, ferro, gomma con l’utilizzo di mezzi pubblici e privati – da oggi anche elettrici – in un unico sistema perfettamente sinergico. Grazie alla partnership con Enel oggi il polo assume un ruolo baricentrico rispetto alla mobilità del Friuli-Venezia Giulia”, ha spiegato il presidente di Trieste Airport, Antonio Marano. Che tutta la Regione si stia impegnando per diventare un modello di sostenibilità, anche con incentivi alla mobilità elettrica, è confermato dall’assessore all’Ambiente ed Energia, Fabio Scoccimarro. “La Regione ha predisposto un proprio Piano per la mobilità elettrica, che sostiene contestualmente da un lato la rottamazione di veicoli inquinanti e l’acquisto di nuovi a basso impatto ambientale (elettrici, ibridi o bi-fuel) con contributi da tre a cinque mila euro, dall’altro lo sviluppo di una rete capillare e uniforme di punti di ricarica”, spiega l’assessore.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *