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E Salvini nasconde la mano

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Salvini ha tirato un bel sasso, sperando di far cadere il Premier Conte. Il quale però sfodera l’ascia di guerra e rimanda il sasso al mittente. E ora il vicepremier nasconde la mano.

È lotta a colpi di epistole quella inscenata oggi dal Premier Giuseppe Conte e il suo Ministro dell’Interno Matteo Salvini. Dopo una prima missiva stamattina, depositata direttamente sui social perché “anche la corrispondenza d’ufficio tra la Presidenza del Consiglio e il Viminale viene poi riportata sui giornali e allora tanto vale renderla pubblica all’origine”, il Primo ministro Salvini sembra vacillare. Tanto che dopo la battaglia contro l’attuale esecutivo ingaggiata negli ultimi giorni, e anche se il suo partito ha ufficialmente presentato una mozione di sfiducia nei confronti del Presidente del Consiglio, Salvini nasconde la mano e dice che “è una bugia che io abbia mai detto al presidente Conte di voler staccare la spina al governo”. La lettera di Conte ha costretto Salvini ha spostarsi, forse per la prima volta, sulla difensiva. Un messaggio pubblico a cui non poteva scappare, e che lo inchiodava alle sue responsabilità. Addirittura Conte scrive che, a proposito della redistribuzione dei migranti, “dobbiamo dare atto che sia la Commissione europea sia alcuni leader europei ci hanno sempre teso la mano per sbloccare situazioni emergenziali”. Una visione diametralmente opposta a quella fino ad ora sbandierata dal Ministro dell’Interno.

E così lo staff social del leader leghista ha dovuto lavorare anche a Ferragosto, ma per preparare una lettera in cui il ministro cerca la legittimità di cui la missiva di Conte lo ha spogliato. Ricalca uno ad uno tutti i suoi successi, Matteo Salvini, ma la realtà è che la sua fortezza comincia a sgretolarsi. Ieri il Tar del Lazio ha sospeso il divieto di ingresso in acque italiane per la Open Arms, emesso da Salvini e firmato dai ministri Trenta e Toninelli in accordo con quanto previsto dal decreto Sicurezza bis. Il vicepremier potrebbe far annullare la decisione del Tar appellandosi al Consiglio di Stato, e ha detto che lo farà, ma nel frattempo ha firmato un secondo divieto di sbarco. Quest’ultimo, però, porta soltanto la sua firma. E presto 147 naufraghi sbarcheranno a Lampedusa.

Il governo in questi mesi ci ha abituato a un botta-e-risposta tra vicepremier. Ma per la prima volta Conte sguaina la spada e Salvini è costretto a difendersi.

Tra i due azionisti del governo è guerra aperta, e forse ora Salvini comincia ricordare che è in minoranza. Solo il 17% dei deputati in parlamento, meno del Partito Democratico. È sceso dall’Olimpo che si era costruito al Viminale e si trova improvvisamente sotto un getto freddo. Cosa succederebbe se si votasse oggi per l’autorizzazione a procedere contro il Ministro? I 5S lo salverebbero ancora, come l’ultima volta? Probabilmente no. Salvini è solo. E Conte oggi l’ha messo nero su bianco, ha denudato il re, mettendo a segno diverse stoccate. Eccone una classifica in ordine cronologico:

«Comprendo la tua fedele e ossessiva concentrazione nell’affrontare il tema dell’immigrazione riducendolo alla formula “porti chiusi”. Sei un leader politico e sei legittimamente proteso a incrementare costantemente i tuoi consensi. Ma parlare come Ministro dell’Interno e alterare una chiara posizione del tuo Presidente del Consiglio, scritta nero su bianco, è questione diversa. È un chiaro esempio di sleale collaborazione, l’ennesima a dire il vero, che non posso accettare.»

«La tua foga politica e l’ansia di comunicare, tuttavia, ti hanno indotto spesso a operare “slabbrature istituzionali”, che a tratti sono diventati veri e propri “strappi istituzionali”»

«Il consenso politico a cui ogni leader politico aspira si nutre della fiducia degli elettori. Ma se non alimentiamo la fiducia dei cittadini nelle istituzioni pubbliche si crea un cortocircuito e alla fine prevalgono rabbia e disaffezione.»

«Hai alle spalle e davanti una lunga carriera politica. Molti l’associano al potere. Io l’associo a una enorme responsabilità.»

Gentile Ministro dell’Interno, caro Matteo, ti scrivo questa lettera aperta perché il caso della nave Open Arms domina…

Gepostet von Giuseppe Conte am Donnerstag, 15. August 2019

L’unica possibilità di Salvini, che certo non ammette la sconfitta, è ripassare tutte le sue vittorie, o presunte tali. E così in una lettera di risposta, anche questa tatuata sulla sua pagina Facebook, il Ministro comincia a sciorinare i numeri delle sue battaglie: «Lotta alla mafia, alla camorra e alla ‘ndrangheta, lotta allo spaccio di droga e allo sfruttamento della prostituzione. Calo dei delitti del 12% in questo 2019, fortissimo calo di omicidi (-18%), furti (-17%), rapine in casa o in strada (-21%) e violenze sessuali (-24%). E soprattutto crollo degli sbarchi dell’80% rispetto all’anno scorso (da 20.000 a 4.000) e del 90% rispetto all’anno prima, con molti morti in meno e un risparmio per gli Italiani di miliardi di euro, che serviranno per assumere entro un anno 8.000 donne e uomini delle Forze dell’Ordine. Stiamo anche lavorando per riordinare le “scorte” che ogni giorno tolgono dalle strade oltre 2.000 uomini in divisa: si valuterà se queste 565 scorte sono ancora tutte giustificate». Cos’altro poteva fare, se non questo? Non può certo negare la realtà, ritrattando la crisi di governo scatenata fino ad ora.

Anzi, può, e l’ha fatto. “Bugia. E’ falso. E’ una bugia che io abbia mai detto al presidente Conte di voler staccare la spina al governo”, dice il Ministro in conferenza stampa. E a chi gli chiede se il matrimonio Lega-5S è davvero finito lui risponde “Vedremo”. Forse dopotutto, l’appellativo di ‘traditore’ appiccicatogli ultimamente dai Pentastellati gli sta stretto. L’ultimo, tra l’altro, è stato Alessandro Di Battista: «Il Ministro del tradimento inizia a dare cenni di pentimento. Infatti ha appena dichiarato: «non ho mai detto a Conte di voler staccare la spina al governo». Forse gli sta passando l’hangover provocato dalla settimana “papeetiana” o forse una serie di ministri leghisti ai quali aveva promesso scatti di carriera, potere assoluto e mesi di open bar iniziano a lamentarsi.» E ancora, «Salvini ha tradito, ha creato disordine e adesso non sa che fare. Altro che uomo forte al comando.»

🖌Carissimo Presidente Conte,leggo con stupore che Lei mi rimprovera una “ossessione” per i “PORTI CHIUSI”, parla di…

Gepostet von Matteo Salvini am Donnerstag, 15. August 2019

Di A.C.