Sei in: Home > Edizioni Locali > Genova > Durante la quarantena una signora anziana porta alla luce un buono da 100 mila euro

Durante la quarantena una signora anziana porta alla luce un buono da 100 mila euro

Un modo per passare il tempo in quarantena è stato sicuramente quello di dedicarsi alle pulizie della casa, ma anche per riportare alla luce vecchi ricordi, proteggendosi anche dalla solitudine.

Così ha fatto anche la signora Francesca G., 98enne genovese, che – mentre riordinava casa – ha ritrovato un plico di vecchi documenti appartenuti al marito, mancato da tempo. Ricordi, fascicoli di vario genere, e poi l’occhio di Francesca è caduto su una speciale cartolina: un Buono Fruttifero Postale risalente al 1986., del valore nominale di 10 milioni delle vecchie lire.

Francesca si informa e anche grazie all’aiuto dell’associazione Giustitalia, organizzazione che assiste e tutela i cittadini e i loro diritti, fa due scoperte a dir poco sensazionali: la prima è che è stata molto fortunata a trovare casualmente il BFP proprio quest’anno, perché nel 2021 sarebbe scaduto; la seconda è che quel buono oggi vale circa 100mila euro, una bella cifra.

«La signora ha fatto prima il contaggio tramite il sito di Poste Italiane – spiegano da Giustitalia  – ma il valore risultava dimezzato perché il portale ha tenuto conto dei tassi di interesse anno per anno. L’abbiamo assistita perché le venisse riconosciuto il tasso del 13% scritto sul retro del buono, anziché quelli cambiati anno dopo anno, diminuendo e facendo scendere la cifra». Proprio pochi giorni fa, il Giudice di Pace di Genova si è pronunciato: Poste Italiane deve a Francesca la somma di 97.800 euro, oltre gli interessi maturati e maturandi sino al soddisfo della procedura monitoria per anticipazioni e competenze.

Grata al destino che le ha fatto ritrovare questo buono tra i vecchi documenti del marito (e che l’anno prossimo sarebbe stato “carta straccia”), la signora Francesca – che ha vissuto con apprensione il periodo del lockdown, e che ancora oggi segue con preoccupazione l’andamento dei contagi – ha deciso di condividere questa piccola grande fortuna. Donerà infatti parte della cifra alla ricerca, nella speranza di poter avere quanto prima un vaccino a disposizione per tutti.