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Donna lascia morire sua madre, riversa sul pavimento, per sette giorni

 

Una donna di 44 anni, originaria e residente a Bologna, è rimasta per ben 7 giorni in casa con il corpo di sua madre riverso sul pavimento, senza vita. Una dinamica simile, ma a parti inverse, era accaduta a Casalnuovo dove Anna, disabile di 44 anni, era rimasta in casa morta per circa un mese, davanti agli occhi di sua madre che ha dato l’allarme solo dopo diverso tempo. In quest’ultimo caso, la signora avrebbe visto, secondo le prime ricostruzioni, sua madre – una donna di 77 anni –  cadere a terra ed essere impossibilitata ad alzarsi a causa della rottura del femore. Ma, invece di aiutarla come forse chiunque avrebbe fatto, lei l’ha lasciata così, sul pavimento.

Giorno dopo giorno, la donna si è spenta lentamente, dopo una lunga agonia durata una settimana. I fatti risalgono a circa sei anni e ad allertare i soccorsi era stata proprio la figlia che aveva dato l’allarme solo dopo la morte della madre. L’autopsia ha chiarito meglio le circostanze ed è scattata l’inchiesta della magistratura che ha coinvolto anche una dottoressa 59enne che,  intervenuta con l’ambulanza, è stata accusata di omesso referto per non aver segnalato l’anomalia della scena.

Abbandono di incapace aggravato dal decesso”, questa l’accusa ricaduta sulla figlia della vittima che ora, però, è stata assolta completamente dal Tribunale. L’accusa avevo chiesto la condanna a due anni ma, secondo i giudici della Corte d’Assise di Bologna, la donna ha solo rispettato la volontà della madre che aveva chiesto di non aiutarla e di lasciarla morire in casa. Per questo, non può essere ritenuta responsabile del decesso. Infatti, pare che l’anziana vivesse una sorta di isolamento volontario, tanto da rifiutare assistenza e cura da parte della figlia. Non usciva di casa almeno da vent’anni, mentre la figlia lo faceva solo per andare a lavorare.

La 44enne “subì le scelte dolorose della madre in un momento in cui era ancora nel pieno della vita, forse la scelta di restare inerme può essere stata motivata dal desiderio di far entrare aria in quello che, non per sua scelta, era diventato anche il suo sepolcro”.