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lunedì 27 Giugno 2022

LA QUALITÀ ITALIANA NEL MONDO

LA QUALITÀ ITALIANA NEL MONDO

EDIZIONI REGIONALI

Digitale: Callari, supporto a Comuni è fondamentale per progetti Pnrr

L’assessore ha partecipato a Rimini al We Make Future, il
festival sull’innovazione digitale e sociale
Trieste, 16 giu – “La digitalizzazione di un territorio
rappresenta un fattore cruciale per l’innovazione, la
competitività del sistema economico e per il suo progresso
culturale e sociale. I risultati incoraggianti ottenuto in Friuli
Venezia Giulia sulla transizione digitale negli enti territoriali
e sul grado di competenze digitali dei cittadini derivano anche
dell’azione e dai progetti che la Regione in questi anni ha messo
in piedi, che verranno potenziati con il Piano nazionale di
ripresa”.
È quanto detto dall’assessore regionale al Patrimonio e sistemi
informativi al We Make Future (Wmf), il più grande festival
sull’innovazione digitale e sociale apertosi oggi a Rimini.
L’evento internazionale dedicato alle principali tematiche
dell’innovazione e alle sue declinazioni in ogni ambito e settore
raccoglie tutti i principali attori del mercato, Pmi e startup,
professionisti ed esperti, enti e onlus, istituzioni, media e
giornalisti, università e centri di ricerca italiani ed esteri.
Callari ha rimarcato come sia la diffusione della banda ultra
larga sia i servizi digitali della pubblica amministrazione
territoriale siano stati al centro dell’azione della Regione.
“Attraverso l’associazione dei Comuni, abbiamo creato il sistema
integrato Anci Fvg-ComPa Fvg che gestisce una piattaforma per la
formazione permanente di circa 20mila dipendenti, regionali,
locali e della pubblica amministrazione in generale. Abbiamo
inoltre dato vita al network dei Centri didattici digitali
diffusi, anticipando ciò su cui oggi punta il Governo attraverso
i fondi del Pnrr e lo sviluppo dei Centri di facilitazione
digitale. In Fvg sono già operativi 10 poli didattici diffusi,
veri e propri hub per la crescita digitale, destinati sia alla
formazione dei dipendenti pubblici sia all’alfabetizzazione dei
cittadini. Si tratta di un’infrastruttura distribuita sull’intera
regione e in grado di raggiungere un’amplia platea di utenti,
sviluppata attraverso Insiel, la nostra società Ict in house”.
In merito alla rete dei Punti di facilitazione digitale
l’assessore ha precisato che “il progetto della Regione, che
prenderà avvio nel secondo semestre di quest’anno con la stipula
dell’accordo con la Presidenza del consiglio, coinvolgerà in
interventi di facilitazione e formazione digitale oltre 40mila
cittadini entro il 2025, grazie alla realizzazione di 52 di Punti
di facilitazione sul territorio, alla produzione di video e
materiali didattici ad accesso libero e ad un’azione capillare da
parte di facilitatori e formatori esperti, che raggiungeranno
anche le aree più decentrate, anche grazie al coinvolgimento
degli enti locali e delle associazioni che operano sul
territorio, sotto il coordinamento e con il supporto costante
dell’Amministrazione regionale e di Insiel.
Come evidenziato da Callari “i Comuni sono i principali
protagonisti del processo di digitalizzazione, ma senza un
supporto tecnico operativo rischiano seriamente di sprecare la
straordinaria occasione rappresentata dal Pnrr. Sul fronte della
digitalizzazione sarebbe un errore se il Governo decidesse di
centralizzare tutte le strategie saltando le Regioni; la maggior
parte dei Comuni non ha infatti il personale necessario per
sviluppare i progetti del Pnrr e raggiungere gli obiettivi
previsti dall’Ue”.
L’assessore ha infine sottolineato che “il Friuli Venezia Giulia
e le altre Regioni vogliono mettersi a disposizione come
aggregatori di competenze e di personale a favore dei piccoli
centri. Devono però essere messe in condizione di poterlo fare.
Le amministrazioni regionali vanno perciò coinvolte formalmente
nella gestione del Pnrr per consentire al Paese di fare il salto
di qualità che gli permetterà di risalire la classifica del
Digital Economy and Society Index. C’è ancora tempo e modo per
farlo; le Regioni sono pronte, ma sono anche preoccupate per lo
scollamento tra le diverse istituzioni e la verticalizzazione che
sempre più spesso accompagna la transizione digitale”.
ARC/MA/gg