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sabato 25 Giugno 2022

LA QUALITÀ ITALIANA NEL MONDO

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EDIZIONI REGIONALI

Cultura: Notte lettori unisce Transalpina e piazza Libertà per GO!2025

Gorizia, 10 giu – Un ponte culturale simbolico che per la
prima volta unisce piazza Libertà nel cuore di Udine a piazza
della Transalpina nel cuore di quella Nova Gorica-Gorizia
Capitale europea della Cultura 2025.

È questo il significato che l’assessore regionale alla Cultura ha
voluto dare all’inaugurazione de “La notte dei lettori”
mettendosi in collegamento con il capoluogo friulano dove, da
oggi a domenica, il centro storico, le librerie, le piazze si
animeranno con oltre 65 appuntamenti e un centinaio di
protagonisti.

“Dall’agorà alla Transalpina, sotto il cielo di piazza Libertà” è
il titolo scelto quest’anno per identificare la rassegna che avrà
un’ampia pagina dedicata proprio a Gorizia, al confine e al suo
superamento. Un’idea partita proprio dalla Regione che, nelle
parole dell’assessore, ha rimarcato oggi la volontà di aprire nel
2022 il lungo percorso di avvicinamento al 2025. Non è mancata
una riflessione sull’attuale situazione bellica ai confini
orientali dell’Europa, inaspettata qualche mese fa, in fase di
programmazione del festival, ed ora quanto mai incombente sulle
domande che i lettori si porranno. Un quesito su tutti: di quale
Europa saranno Capitale della Cultura Nova Gorica e Gorizia tra
tre anni e come può la lettura oggi aiutarci a rileggere il
passato per intrepretare correttamente il presente.

Ecco che la piazza si fa allora nuovamente antica agorà, pronta
ad accogliere il confronto di idee e culture. In questa
interpretazione vi sono le piazze del sapere, come sono state
definite nel programma le librerie cittadine che ospitano alcuni
dei principali appuntamenti, le piazze dei vari generi letterari,
le piazze reali contrapposte a quelle virtuali del web e dei
social media.

L’assessore ha poi voluto rivolgere un plauso personale a Kaja
Širok, presente alla Transalpina, la direttrice dell’istituto
Go!2025, che si appresta a prendere servizio nell’ufficio di
gabinetto del neo presidente sloveno non prima di aver raccolto
alcuni importanti risultati nella definizione del percorso verso
la Capitale della Cultura. Coinvolgimento che è stato esteso da
parte della Regione al presidente di èStoria, Adriano Ossola,
affiancati oggi a Gorizia dal giornalista Vincenzo Compagnone e
dal direttore della scuola di musica Glasbena Matica Manuel
Figheli che ha risposto in note all’omaggio musicale inaugurale
partito da Udine.

Gli appuntamenti principali, illustrati da Martina Delpiccolo e
Paolo Medeossi, includono il racconto degli inviati di guerra in
Ucraina, la Lectio magistralis di Angelo Floramo sull’agorà, una
lunga notte per i 40 anni del Teatro Incerto e il gran finale con
Mauro Ferrari tra parole e musica.
ARC/SSA/al