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Criminalità a Napoli: vetture danneggiate per una “stesa”

Un’altra “stesa” a Napoli, cioè un raid intimidatorio tipico della criminalità organizzata. La Polizia ha trovato bossoli e auto danneggiate, nessun ferito.

A Napoli il termine “stesa” è tristemente noto per indicare i raid intimidatori compiuti da gruppi della criminalità organizzata contro fazioni rivali. La Polizia di Stato ha trovato le tracce dell’ennesima “stesa” in via Sorrento, nella periferia orientale del capoluogo campano, avvenuta probabilmente la scorsa notte. Gli agenti hanno rinvenuto sul luogo della violenza dieci bossoli di proiettili di una pistola calibro 9×19 Luker, che saranno esaminati dalla scientifica. Fortunatamente nessuno è rimasto ferito, ma cinque auto parcheggiate lungo la via sono state danneggiate dai colpi d’arma da fuoco.

Le “stese” sono un fenomeno in crescita nella città, sintomo di un “cambio generazionale” all’interno della criminalità organizzata. Questi raid intimidatori, infatti, sono spesso compiuti da elementi giovanissimi, che esplodono colpi d’arma da fuoco all’impazzata nelle strade. Gli autori spesso sono membri di nuovi clan che stanno sostituendo le storiche cosche della camorra, sempre di più indebolite e annientate da arresti e condanne. Così i clan emergenti affermato il loro controllo sul territorio con le “stese”, per spaventare e intimidire potenziali rivali. Ma i proiettili, e quelli che premono il grilletto, non guardano in faccia nessuno: in una “stesa” dei giorni scorsi una donna è stata ferita alle gambe, nel rione Forcella. La sua unica colpa è stata affacciarsi al balcone di casa nel momento sbagliato.

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