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Covid: Liguria in arancione, molti bar optano per l’asporto

 

Primo giorno per la Liguria in zona arancione, entrata dalla scorsa mezzanotte tra le regioni a ridosso di quelle a più alto rischio covid, in cui scatta la chiusura di bar e ristoranti e il divieto di uscire dalla regione e spostarsi tra comuni, salvo che per motivi di lavoro, salute o necessità. Il colpo d’occhio nella città capoluogo non è però il ‘deserto’ del lockdown di primavera: A Genova, come altrove, con la prosecuzione dell’attività produttiva, il traffico e l’andirivieni delle persone nelle vie più centrali sembra essersi ridotto solo di poco rispetto alla vigilia.

L’aspetto più evidente è quello relativo ai bar. In minoranza, soprattutto i più piccoli, hanno deciso di chiudere e basta, in ossequio al Dpcm, ma in molti si sono comunque organizzati per l’asporto e tra i locali più frequentati si sono viste anche alcune file in attesa, con alcuni piccoli assembramenti all’esterno. Non tutti i dipendenti sono del resto in smart working, i negozi sono aperti e nelle scuole proseguono le lezioni in presenza per infanzia elementari e medie: un passaggio al solito bar, anche senza fermarsi, è sembrato quindi ‘normale’ ai più.