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Convegno ‘Coscienza civica e valori legalmente riconosciuti’: Progetto di Vita e Tribunali Italiani uniti nei valori

“Nella Vita occorre fare il passo decisivo, occorre guardare avanti anche se la paura e il terrore ti assalgono, ma sai cosa fare.. un passo verso la legalità e  la libertà”. (A.C.)

Giovedì 28 novembre 2019 alle ore 18:30, nella sala congressi della ex Lum a Gioia del Colle (Ba) si è tenuto il primo Convegno ‘COSCIENZA CIVICA E VALORI LEGALMENTE RICONOSCIUTI’ organizzato dal Progetto di Vita in collaborazione con Tribunaliitaliani.it con il patrocinio della Città Metropolitana di Bari, del comune di Gioia del Colle (comune capofila), di Casamassima, di Sammichele di Bari e Romanzi Italiani per dichiarare l’alto valore di questo incontro.

Il Convegno ‘COSCIENZA CIVICA E VALORI LEGALMENTE RICONOSCIUTI’ è iniziato con l’intervento del primo cittadino Giovanni Mastrangelo che ha ribadito la necessità dell’educazione alla legalità a partire dalle scuole con azioni adeguate e concrete per ogni ordine e grado. È seguito l’intervento di Adriana Colacicco, co – fondatrice del Progetto di Vita, che ha parlato della presenza costante nella nostra storia della massoneria, che si presenta come uno stato all’interno dello Stato, e dei poteri forti, deviati, ovvero cosa nostra, Vaticano, servizi segreti e ‘ndrangheta. La loro unione non è basata sicuramente su valori, ma solo su interesse, solo per poter realizzare e gestire il potere mafioso con fare gentile e naturale, mentre tolgono la dignità e la libertà. Durante l’intervento la Colacicco ha ipotizzato, basandosi sulle inchieste svolte negli anni, che il latitante Matteo Messina Denaro sia l’ “uomo cerniera dei nostri tempi”. Un intervento duro che ha evidenziato come la massoneria e le mafie sanno osservare dove gli altri sanno solo vedere. Ha concluso il suo intervento asserendo che fino a quando ci sarà omertà, paura, indifferenza le mafie e i poteri deviati saranno sempre vincitori e i cittadini per bene saranno perdenti e che tutti noi dobbiamo parlare, dobbiamo esercitare la legalità, perché legalità significa responsabilità in ogni ambito della vita anche quando non c’è nessuna legge a imporcelo. Per lottare le mafie è necessario che le Istituzioni non consentano l’infiltrazione mafiosa e non facciano passare un diritto per un favore. A tal fine occorrono azioni collaborative fra Amministrazione, Autorità di Pubblica Sicurezza e cittadini.

Il noto giornalista Paolo De Chiara, Premio Legalità 2019, è intervenuto, in continuità con il discorso di Adriana Colacicco, con parole incisive sulla presenza delle mafie nella nostra storia e di quanto, oggi, sia importante parlare e discutere di lotta concreta alle mafie. Lo stesso ha ribadito la presenza, nel corso della storia, della massoneria e della corruzione con la politica e di quanto siano ancora oggi percepibile.

Il Convegno si è concluso con l’intervento di Gerardo Gatti, co-Fondatore del Progetto di Vita, che in continuità con gli altri interventi, ha sottolineato la crudezza e la presenza attiva, seppur apparentemente dormiente, della criminalità pugliese e locale e quanto essa operi in collaborazione con la mafia albanese, nigeriana e cinese. Ha inoltre ribadito il concetto di legalità e di quanto sia necessario far comprendere che le piccole infrazioni, i piccoli reati sono legati a quelli più grandi, perché sempre di reati trattasi, fino ad arrivare al crimine organizzato. Ha concluso ribadendo la possibilità di creare uno ‘Sportello della Giustizia’ per il cittadino, come da proposta dei fondatori del Progetto di Vita, al fine di offrire un incentivo alla denuncia da parte delle vittime, attraverso la garanzia della protezione dello Stato a chi collabora con le istituzioni nella lotta alla criminalità. I cittadini non si sentirebbero più soli, ma tutelati dalle istituzioni, tanto da sviluppare il territorio e favorire il senso di comunità.

La prima tappa del Convegno ha avuto successo, grazie anche all’abilissima ed elegante moderatrice, Maria Teresa Notarianni, che ha saputo dare continuità agli interventi dei relatori e dei presenti. Hanno presenziato all’incontro le autorità militari locali e limitrofe, le autorità civili. Il primo Convegno ‘COSCIENZA CIVICA E VALORI LEGALMENTE RICONOSCIUTI’ segna l’inizio di un lungo cammino presupponendo la legalità come cultura dei diritti.