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Conte bis: D’Incà ai rapporti con il parlamento

Il vicepremier e ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico Luigi Di Maio con il parlamentare bellunese M5S Federico D'Incà durante la sua visita a Caprile(Belluno), 3 gennaio 2019. ANSA/RAFFAELE CESARANO ANSA/RAFFAELE CESARANO

Il pentastellato Federico D’Incà sarà il nuovo ministro per i Rapporti con il Parlamento.

Il penstellato di Belluno Federico D’Incà sarà il nuovo ministro per i Rapporti con il Parlamento. Membro del Movimento 5 Stelle della vecchia guardia, conosciuto per le sue doti di mediazione, è pronto a raccogliere l’eredità di Riccardo Fraccaro.

Tra i suoi obbiettivi ci sarà anche la complessa riforma della legge elettorale. D’Incà è nato il 10 febbraio 1976, sposato, laureato in Economia e Commercio all’università di Trento. Ha un passato da analista di sistemi informatici e quindi da caposettore in una società della grande distribuzione. Il suo ingresso nella politica risale a prima del boom del M5S, quando si presentò nella località dove risiedeva, Trichiana, con una lista civica.
Quindi, l’abbraccio con il Movimento di Beppe Grillo. Nel 2013 D’Incà viene eletto alla Camera dei deputati. Nel 2017, in Veneto, è uno dei promotori in prima linea, tra i 5 Stelle, del referendum per l’Autonomia. Nel 2018 viene rieletto.

Ha accolto la sua nomina con un tweet: “Ringrazio il Presidente Giuseppe Conte per avermi indicato come Ministro dei Rapporti con il Parlamento. Dedicherò ogni mia energia per svolgere al meglio questo ruolo: continuerò a rappresentare le Istituzioni e i cittadini per migliorare il nostro Paese. Avanti tutta!”.