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Comunità montana Monte Maggiore: due lavoratori feriti da ordigno bellico

Grave incidente durante le operazioni di anti incendio boschivo, nel corso delle quali due lavoratori sono stati feriti dall’esplosione di un ordigno bellico. I due lavoratori, dipendenti della comunità montana Monte Maggiore, erano impegnati a domare un incendio nel comune di Giano Vetusto, operazione che rientra nelle competenze dei lavoratori idraulico forestali, i quali nei mesi più caldi dell’anno salvaguardano dalle fiamme le aree interne.

Lavoratori sentinelle del territorio che nonostante le ben note condizioni economiche precarie, svolgono il loro compito con dedizione ed amore per il territorio e per la tutela del paesaggio boschivo.

La denuncia dei sindacati

“Questo tragico evento mette in evidenza con forza l’importanza ed il ruolo dei lavoratori forestali le cui competenze e specifità meriterebbero attenzione e rispetto da parte di tutti, a cominciare dalle istituzioni regionali che dovrebbero investire ancora di più sul settore, e dall’opinione pubblica mal veicolata da certa stampa che addita i suddetti lavoratori come degli assistiti. Pretendiamo rispetto per chi lavora onestamente e magari mette a rischio la propria vita per la difesa del nostro patrimonio boschivo e per il bene comune. Auguriamo ai lavoratori di superare al più presto questo momento difficile e confidiamo che la Regione Campania inizi a considerare il settore come un pilastro fondamentale dell’azione di Governo per far sì che i lavoratori svolgano il proprio dovere in totale sicurezza compresa quella economica percependo lo stipendio ordinariamente e guardando al futuro con la stabilizzazione dei tanti lavoratori precari del settore”, affermano in una nota i segretari generali di Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil Campania.