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Col Covid-19 cambia anche il marketing: customer experience al centro delle strategie di mercato

Il Covid-19 ha cambiato molte cose, spostando l’attenzione tutta sull’online. Addio alla vita che si conosceva prima, la nuova normalità trasuda di innovazione e tutto è legato ad internet, ormai mezzo sempre più potente di connessione tra le persone. Va da sé che una comunità internazionale che vive interamente sul web abbia delle regole ed una serie di consuetudini oramai consolidate. Il collante di tutto ciò è il marketing, che all’indomani della pandemia è risultato essere completamente stravolto.

La comunicazione è ormai su nuove dimensioni. Addio alle offerte tre per due ai supermercati, oggi la logica è differente. Addio anche ai prodotti, nel senso che questi perdono di centralità a fronte del cliente, che ha assunto nelle logiche attuali un ruolo tutto nuovo, per certi versi inedito. E dunque la parola d’ordine è una ed una sola: customer experience, l’esperienza del cliente, che resta l’unico soggetto capace di giudicare o meno la validità di un prodotto e l’efficienza di un portale. Lo sanno bene i giganti dell’e-commerce, che in termini di fidelizzazione hanno fatto scuola garantendo al cliente tutti i confort del caso e tutta la personalizzazione del caso.

Ecco, un altro aspetto: la personalizzazione dei contenuti, il filtraggio delle ricerche. Tutto per rendere l’esperienza di navigazione più fruibile, più dinamica, meno complicata e soprattutto rapida. Tutto fatto su misura per il cliente, in ogni settore. E i risultati sono assai interessanti. La persona, anche in un momento di distanza, acquista predominanza.

Lo sanno bene i casinò online, altro settore capace di fare scuola tanto nell’intrattenimento quanto nel campo marketing. I bonus senza deposito sono stati un ottimo incentivo per i giocatori ed un ottimo modo per arrivare a nuovi clienti. Comunicazione mirata, messaggio preciso: ci si iscrive, si gioca e non si deposita alcuna cifra di denaro nel momento in cui si inizia a giocare.

Una strategia simile a tante altre che molti portali mettono in campo: le newsletter svolgono un ruolo similare, a maggior ragione quando sono legate a particolari codici sconto. Su questo grande successo sta riscuotendo Shein, market online che tratta di abbigliamento ed accessori, che imposta spesso codici sconto e coupon da utilizzare quando si raggiunge una determinata cifra in un ordine. Prova che il fast fashion ha ritrovato nuova linfa dalle strategie mutate di marketing.

A ben guardare è una cosa che riguarda tutti i settori, molti dei quali sopravvivono ancora grazie alla possibilità di invitare un amico. Anche Satis Pay, app italiana delle transazioni mobile, ha preso esempio. Qualche anno fa, sarebbe stato impensabile. Ma il mondo, fortuna o sfortuna, cambia sempre.