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lunedì 27 Giugno 2022

LA QUALITÀ ITALIANA NEL MONDO

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Circonvallazione ferroviaria, trasmesse al Ministero tutte le prescrizioni approvate dal Consiglio comunale

Le osservazioni ambientali e progettuali sono state inviate integralmente tra la fine di febbraio e l’inizio di marzo insieme all’ordine del giorno sul progetto pilota. Lo scorso 13 aprile la lettera al Ministero ribadisce che il progetto di Rfi deve essere considerato alla luce delle indicazioni dell’aula di palazzo Thun.

Facciata Palazzo Thun

Tutte le decisioni e le prescrizioni approvate dal Consiglio comunale in merito al progetto della circonvallazione ferroviaria sono state trasmesse al Ministero della Transizione ecologica tra la fine del mese di febbraio e l’inizio del mese di marzo. Sono dunque infondate le notizie, apparse in questi giorni sulla stampa e sui social, relative a delibere consiliari ignorate e a prescrizioni riassunte in modo arbitrario.

Vero è che l’iter riguardante il progetto della circonvallazione ferroviaria di Trento è oltremodo complesso. Ne ripercorriamo le ultime fasi, per chiarire i dettagli che evidentemente non sono stati compresi.

In primo luogo si precisa che le decisioni assunte dal Consiglio comunale in merito al progetto di circonvallazione ferroviaria (convogliate nelle delibere 25 e 27 del 23 febbraio 2022 a cui si aggiunge l’ordine del giorno 24 che chiede l’attivazione del “cantiere pilota”) sono state inviate  al Ministero per la transizione ecologica oltre che a Rfi, alla Provincia autonoma, alla Commissaria straordinaria del “Potenziamento linea ferroviaria Verona-Brennero”, al Comune di Besenello e al  Comune di Aldeno. Precisamente, il 25 febbraio è stata trasmessa la delibera contenente le prescrizioni ambientali insieme all’ordine del giorno sul cantiere pilota, il 7 marzo è stata inviata la delibera con le prescrizioni relative al progetto. Questo a riprova dell’infondatezza delle accuse di inadempienza nel trasmettere le decisioni del Consiglio comunale al Ministero competente.

In secondo luogo va chiarito il senso del documento inviato al Ministero della Transizione ecologica a commento delle integrazioni di Rfi richieste dalla Commissione tecnica. Le integrazioni di Rfi, inviate alla Commissione all’inizio di marzo, non potevano tener conto delle prescrizioni del Comune trasmesse proprio negli stessi giorni. Per questo, nella nota a firma dell’assessore Ezio Facchin inviata il 13 aprile (non il primo aprile!), proprio per rafforzare e mettere in maggiore evidenza la posizione del Comune, si segnala nuovamente al Ministero che il progetto di Rfi deve essere considerato alla luce delle indicazioni del Consiglio comunale. Nella lettera si rimanda prima alla delibera del Consiglio comunale nella sua interezza, poi “si riportano sinteticamente” alcune delle prescrizioni contenute nella stessa delibera.

Va infine precisato che la procedura di valutazione del Piano di fattibilità tecnico economica della Circonvallazione ferroviaria non è conclusa. Si è in attesa del parere conclusivo del Ministero della transizione ecologica e della successiva deliberazione della Commissione speciale del Consiglio superiore dei lavori pubblici.

In conclusione, la preoccupazione espressa riguardo alla mancata trasmissione delle prescrizioni del Consiglio comunale al progetto della circonvallazione ferroviaria appare come un implicito riconoscimento del buon lavoro condotto dal Comune di Trento, evidentemente apprezzato anche da chi ha sempre espresso forti criticità sulla qualità e opportunità di questo progetto.