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Celebrazioni della Giornata della Memoria al San Carlo di Potenza

Una giornata organizzata dagli Amici dell’Hospice per celebrare l’undicesima edizione della Giornata della Memoria.

Domenica 10 novembre, a partire dalle ore 16:00, nell’Auditorium “Potito Petrone” dell’Azienda Ospedaliera San Carlo di Potenza, si celebra l’undicesima edizione della Giornata della Memoria, organizzata dagli Amici dell’Hospice con l’associazione Amasil e con il personale dell’Hospice S. Carlo dell’A.O.R.

“La Giornata della Memoria –afferma il direttore dell’Hospice dell’AOR San Carlo, Marcello Ricciuti- rappresenta uno scrigno dedicato all’incontro, al coinvolgimento, uno sguardo ai ricordi, alle emozioni vissute reciprocamente da tutti coloro che in questi anni si sono ritrovati a vivere profondi momenti che abbracciano le vere, pure relazioni umane, all’interno del reparto di cure palliative”. Lea Riviello, Presidente dell’associazione Amici dell’Hospice San Carlo, nel ringraziare tutti coloro che in questi anni hanno collaborato encomiabilmente con l’associazione, ribadisce che la quotidiana collaborazione con gli infermieri, gli operatori socio-sanitari, la psicologa, i medici, rappresenta il vero effetto leva per il reparto. “Una preziosa comunità d’intenti – aggiunge -. In Hospice, la relazione d’aiuto, l’ascolto, o un semplice sguardo, riescono a far emergere la parte più vera dell’animo umano, fortemente presente in ognuno di noi e che testimonia la continuità nell’essere esportatori di principi e sani valori, ponendo al centro l’uomo e la dignità della persona. Il senso di rinuncia, il dolore, il disorientamento, possono essere vinti attraverso piccole emozioni che ti partono dal cuore”.

La manifestazione inizierà con la Santa Messa celebrata dall’Arcivescovo Salvatore Ligorio. “Le testimonianze ed i video contribuiranno a far toccare nettamente con mano le gioie, le fughe nel passato, i ricordi, le attese, gli abbracci sinceri, i dolci sorrisi, frutto della potenza emozionale vissuta in Hospice, un reparto percepito come una casa che accoglie, il mantello che protegge il viandante infreddolito, così come ci insegna la leggenda di San Martino”, spiegano gli organizzatori. “La Giornata della Memoria terminerà con uno sguardo verso il cielo ed un pensiero rivolto alle persone care che non ci sono più, attraverso l’incantevole volo delle lanterne”.