Coronavirus: Veneto, + 2 casi e un morto

 

Due nuovi casi di positività al Coronavirus e un decesso sono stati registrati in Veneto. Lo segnala il bollettino della Regione. I contagiati totali salgono così a 19.341, il numero dei morti (tra ospedali e case di riposo) è di 2.025. Il numero dei pazienti nelle terapie intensive è 10. I due nuovi casi di positività riguardano un uomo italiano di 76 anni (domiciliato in provincia Padova) e una donna nata in Ucraina, con domicilio a Brescia.




Due ragazzi trovati morti in loro case a Terni

 

Due ragazzi, minorenni, sono stati trovati morti stamani nelle loro abitazioni, in diversi quartieri di Terni. Sui corpi non sono stati trovati segni di violenza ma sono comunque in corso indagini da parte dei carabinieri. In base ai primi accertamenti sembra infatti che i ragazzi avessero trascorso insieme la serata di ieri e gli investigatori puntano a stabilire se tra le due morti ci siano collegamenti.
I ragazzi, di 15 e 16 anni, sono stati entrambi trovati morti a letto dai familiari. Le abitazioni si trovano in due quartieri piuttosto distanti tra loro ma dagli elementi raccolti dai carabinieri è emerso che i ragazzi abbiano trascorso parte della serata insieme, probabilmente presso un campo di calcio.




Occupazione del suolo pubblico fino al 50% in più per i ristoranti di Roma

Alla fine la delibera sui tavolini è passata in Consiglio comunale. Per i ristoratori di Roma è possibile aumentare l’occupazione di suolo pubblico fino al 50% in Centro storico e fino al 70% nelle altre zone della città (qui tutte le regole). Ma il voto in Aula non è stato indolore.

Sulla delibera si è consumato l’ennesimo scontro tra i pentastellati. Da una parte il presidente della commissione commercio Andrea Coia, sostenitore di una rivoluzione seppur temporanea del settore, un “tavolino libera tutti” per andare incontro al massimo ai commercianti. Dall’altra parte l’assessore Carlo Cafarotti, autore della versione originaria della delibera, licenziata in giunta a maggio, con un impianto più severo e regole volte a limitare la possibile “deregulation”. Subito osteggiata, fuori e dentro l’Aula, dal presidente Coia.

Per i ristoratori romani si può e si deve fare di più. Questo il messaggio. Da qui gli emendamenti in Assemblea capitolina per allargare le maglie, in barba ai pareri tecnici negativi degli uffici e della Sovrintendenza capitolina e Soprintendenza statale, votati ieri da 18 consiglieri M5s (nove assenti) e due del centrodestra, FdI e Lega. Più spazio disponibile sui marciapiedi e nelle piazze pedonali (ma anche sulle strisce blu della sosta tariffata) e soprattutto per un tempo decisamente più lungo rispetto a quanto fissato dall’assessore: da 6 mesi a 18. Fino cioè al 31 ottobre 2021.

Un epilogo che a Cafarotti non è piaciuto affatto. Tanto da spingerlo a un passo dalle dimissioni. “La proposta di giunta era stata pensata come forma di equilibrio inattaccabile e robusto – ha spiegato durante l’intervento in Aula – basata su tre perni fondamentali: la percentuale, giudicata fisiologica, di un ampliamento del 35%, la durata delle misure straordinarie fino a fine anno concordata con gli enti di tutela e i criteri minimi da rispettare, sempre di concerto con gli enti di tutela”. Punti stravolti poi dagli emendamenti dei consiglieri.

“L’Aula ne ha piena facoltà, com’è evidente che gli enti di tutela hanno piena facoltà di lavorare alla tutela e continueranno a fare il loro lavoro”. E la Sovrintendenza, grazie a un emendamento della presidente della commissione Cultura Eleonora Guadagno, effettuerà monitoraggi trimestrali. Che poi non è solo un problema di tutele. “C’è lo choc di domanda – commenta ancora Cafarotti – anche se mettessimo i tavolini ovunque, è bene non dimenticare che in primis a quei tavolini ci dovrà essere qualcuno seduto”. Più suolo pubblico per bar, ristoranti, locali, ma non sarà la panacea di tutti i mali.

 



Roma- 39 positivi in arrivo da Dacca: scatta l’ordinanza per i controlli in aereoporto

E’ in vigore da ieri l’ordinanza della Regione Lazio per prevenire e gestire l’emergenza epidemiologica da Coronavirus aumentando così i controlli sui voli speciali provenienti da Dacca. Effettivamente dalla Capitale del Bangladesh, negli ultimi giorni, sono arrivate 39 persone risultate poi positive. Dodici segnalate dalle Asl di Roma nella sola giornata di lunedì 6 luglio (qui i dati). In particolare l’ordinanza prevede che i passeggeri dei voli speciali provenienti da Dacca e autorizzati dall’Enac, siano sottoposti al loro arrivo al test sierologico e a quello molecolare, affinché venga verificata tempestivamente l’eventuale positività e limitata la circolazione del virus. L’attività di esecuzione dei test sarà condotta dalla Asl Roma 3, territorialmente competente, avvalendosi anche della collaborazione delle USCAR. La ASL, inoltre, sarà tenuta ad “assicurare che, nelle more dello svolgimento dei test e in mancanza di adeguata idoneità alloggiativa utile ad osservare l’isolamento fiduciario, le persone siano ospitate presso idonea struttura ricettiva, anche alberghiera, garantendo l’isolamento per il tracciamento necessario“.

I controlli

Solamente nel pomeriggio di ieri sono state controllate 225 persone. A renderlo noto è l’Unità di Crisi COVID-19 della Regione Lazio: “Su 225 passeggeri del volo speciale diretto in arrivo da Dacca a Roma Fiumicino al momento sono risultati 14 con sieroprevalenza pari al 6,2%. Sono stati eseguiti i tamponi e domani ci saranno i risultati. I passeggeri del volo sono stati posti tutti in isolamento“.

Le operazioni si sono svolte in totale sicurezza e collaborazione anche attraverso i mediatori culturali con particolare attenzione ai nuclei familiari e ai bambini. Si desidera ringraziare Aeroporti di Roma (ADR), l’USMAF e le Forze di Polizia nonché la Asl Roma 3 e le otto unità mobili USCA-R con il coordinamento dell’Istituto Spallanzani che stanno consentendo l’applicazione della ordinanza regionale“, ha spiegato l’Unità di Crisi regionale.

 



Milano- Pronto l’acquisto di prefabbricati per sostituire temporaneamente le scuole

Le scuole di Milano sono alla disperata ricerca di spazi in vista del ritorno tra i banchi a settembre, quando – emergenza coronavirus permettendo – gli studenti faranno nuovamente capolino in aula e dovranno rispettare alcune misure di sicurezza, su tutte il distanziamento. Palazzo Marino, stando a quanto spiegato lunedì in commissione consiliare dall’assessore all’edilizia scolastica Paolo Limonta, investirà 2,8 milioni di euro per l’acquisto di strutture temporanee e provvisorie, come prefabbricati leggeri, che saranno così trasformate in aule temporanee.

“Nelle scorse settimane abbiamo avviato una dettagliata mappatura degli spazi delle scuole interni come aule, palestre, atri e corridoi, e di quelli esterni ai muri della scuola, come parchi, biblioteche, centri culturali, marciapiedi, pezzi di piazze prospicienti agli ingressi”, ha spiegato Limonta, sottolineando che “a settembre la scuola deve tornare ad essere protagonista e non si possono trasformare le scuole in uffici e reparti ospedalieri, prestando attenzione solo al distanziamento”.

Per questo, secondo l’assessore sarà necessario “uscire dai confini delle scuole usando strutture sia comunali che non comunali per garantire il distanziamento e un percorso didattico ed educativo altissimo. Abbiamo intenzione di incrementare la manutenzione ordinaria per recuperare spazi e stiamo ragionando di acquisire strutture leggere per le scuole che non hanno abbastanza spazio all’interno per garantire il distanziamento e non possono basarsi nemmeno su spazi all’esterno. Per queste situazioni, stiamo pensando di allestire strutture temporanee e provvisorie”, ha ribadito Limonta. Anche gli “spazi amministrativi e di segreteria” andranno ripensati, così come “gli spazi di accesso ad alcune strutture scolastiche dove si condensano centinaia di alunni e genitori in entrate ed uscita”, ha spiegato poi l’assessore.

Altro tema toccato da Limonta in commissione è stato quello del “tempo scuola e dei tempi della didattica”: “Non vogliamo ridurre il tempo scuola. A settembre devono esserci le condizioni di garanzia del tempo scuola come è stato fatto fino a febbraio 2020. Il 95% delle scuole di Milano funziona con il tempo pieno e questo deve essere ancora garantito, anche a settembre”. Per far questo, secondo l’assessore è necessaria una “sinergia tra diverse istituzioni, amministrazioni locali, scuole e il ministero dell’Istruzione che dovrà mettere in gioco anche delle risorse in relazione al rafforzamento degli organici. Il primo di settembre ogni istituto dovrà avere tutti gli insegnanti necessari, il personale Ata e di segreteria. Ci dovranno essere graduatorie di insegnanti supplenti a disposizione dei dirigenti scolastici: se un insegnante si ammala non si può dividere il gruppo in altre classi per le regole del distanziamento”, ha concluso l’assessore.




Code tra Recco e Ovest in A12 , Caos autostrade

 

Un lunedì mattina all’insegna delle code e del traffico, come ormai accade da diverse settimane, per chi viaggia in autostrada.

La situazione rimane complicata con il passare delle ore: alle 10.30 Autostrade segnala 10 chilometri di coda tra Masone e il Bivio A26/A10 Genova-Ventimiglia sulla A26, alle 12.15 invece sulla A7 sono due i chilometri di coda tra Genova Bolzaneto e Busalla mentre sulla A10, sempre intorno a mezzogiorno, viene segnalato un chilometro di coda tra il Bivio A10/A26 Trafori e Arenzano.

Autostrade per l’Italia, poco dopo mezzogiorno, ha comunicato che sono terminati gli interventi di messa in sicurezza della frana ed è stata riaperta la stazione di Masone in entrata verso Genova e verso Gravellona Toce.

Già dalle prime ore della mattinata, infatti, la situazione sul nodo ligure era complessa, soprattutto sulla A12, dove alle 7.39 Autostrade riportava ben 11 km di coda tra i caselli di Recco e Genova Ovest, un tratto in cui spesso si procede su una sola corsia causa cantieri.

I rientri dal mare più “tardivi”, insomma, hanno intasato un tratto già congestionato, in cui per diversi chilometri i veicoli si sono ritrovati a viaggiare a passo d’uomo.

Altre code si registrano in A7, tra Vignole Borbera e Isola del Cantone, e all’altezza del bivio con la A12.  Code anche sulla A26, tra Masone e il bivio con la A10, e in A10 tra Arenzano e il bivio con la A26.

 



Bimbo 4 anni rischia annegare a Bolzano

 

E’ ricoverato in gravi condizioni all’ospedale di Bolzano un bambino di 4 anni che ha rischiato di annegare nella piscina pubblica ‘Lido’ di Bolzano. Il piccolo era fuggito all’attenzione dei genitori ed è finito in una piscina attualmente chiusa per i dispositivi anti-Covid. Solo dopo alcuni minuti il bambino è stato trovato e recuperato. Dopo essere stato rianimato sul posto, il bambino è stato trasportato in ambulanza all’ospedale di Bolzano.




San Fruttuoso, perseguita e molesta sessualmente vicine di casa: arrestato

 

Minacce, insulti, persecuzioni continue e persino molestie sessuali, tutto perché avevano provato a difendere una donna costantemente vessata dal marito.

È successo a madre e figlia residenti a San Fruttuoso, a perseguitarle un vicino di casa, un uomo di 52 anni originario dello Sri Lanka che è stato arrestato, su ordinanza del gip, per atti persecutori e violenza sessuale.

La persecuzione è iniziata qualche mese fa, quando le due donne hanno notato l’ennesima lite tra il 52enne e la moglie e sono intervenute in difesa della donna. Da quel momento l’uomo si è accanito su di loro, minacciandole di morte, bussare insistentemente, giorno e notte, alla loro porta di casa, molestando sessualmente la ragazza con insulti e apprezzamenti volgari tanto da obbligarle, alla fine, a cambiare abitudini e persino a cercare di vendere casa per allontanarsi.

Un vero e proprio incubo culminato lo scorso 29 giugno con un agguato alla ragazza, aggredita in strada e palpeggiata. La giovane, sotto shock, ha raccontato tutto alla mamma e insieme hanno chiesto aiuto ai poliziotti del Commissariato San Fruttuoso. Gli agenti hanno avviato i controlli del caso, poi hanno trasferito le due donne in una struttura protetta e avviato accertamenti finalizzati a chiedere all’autorità giudiziaria un provvedimento immediato: in pochi giorni è arrivata l’ordinanza di custodia cautelare, e domenica il 52enne è stato arrestato e trasferito in carcere.

 



Migranti: 54 a Crotone con un veliero

 

Un gruppo di 54 migranti di varia nazionalità é sbarcato nel porto di Crotone. Tra loro una donna con il suo bambino di pochi mesi ed altri 13 minori. Sono stati intercettati mentre viaggiavano su un veliero da una motovedetta della Guardia di finanza, che li ha condotti fino al porto. Sul posto anche il personale del 118 e della Croce Rossa.
I migranti, le cui condizioni sono buone, sono stati portati nel centro di accoglienza di Isola Capo Rizzuto, dove sono stati collocati in quarantena in attesa di essere sottoposti ai tamponi anti Covid.

 




Azzolina alla scuola Falcone a Palermo

 

“Con la mia presenza voglio sottolineare che non siete soli”. Lo ha detto la ministro della pubblica istruzione Lucia Azzolina ai docenti nell’aula riunioni della scuola Giovanni Falcone. “Gli insegnanti hanno cercato in questi mesi di sopperire alle tante mancanze nel quartiere. E’ stata attivata una raccolta di pc e tablet e una colletta alimentare per rispondere alle tante esigenze dello Zen uno dei quartieri più degradati di Palermo. Non abbiamo lasciato indietro nessuno e abbiamo fatto in modo attraverso la didattica a distanza di legare maggiormente i rapporti con le famiglie”, ha detto la dirigente Daniela Lo Verde. “Li abbiamo portati a vedere anche una tragedia greca”, racconta l’insegnante Antonella Saverino, “c’è molto desiderio di conoscere e abbiamo registrato un grande entusiasmo. I problemi sono i mezzi”.