Razzismo: picchiato in spiaggia perché è di colore

 

Insultato e picchiato in spiaggia davanti agli altri bagnanti da due persone che volevano allontanarlo perché di colore. E’ successo sabato sulla spiaggia di Castiglione della Pescaia (Grosseto). Vittima, come riporta oggi la stampa locale, Mamady Dabakh Mankara, senegalese di 25 anni residente da 4 anni in Italia e da oltre un anno assunto in una cooperativa di Grosseto che si occupa di ragazzi disabili.
L’uomo aveva appena posato il suo telo sotto un gazebo quando è stato apostrofato con insulti razzisti da un vicino e invitato ad andare via. Poi l’aggressione fisica, durante la quale è intervenuto anche un secondo uomo. Il 25enne ha ricevuto due cazzotti che gli hanno provocato ferite giudicate guaribili in sette giorni. “Sabato – racconta il 25enne – siamo arrivati sulla spiaggia libera e abbiamo steso gli asciugamano sotto i gazebo che il Comune mette a disposizione di tutti. C’erano poco distanti due uomini che hanno iniziato a minacciarmi di andarmene. E mi hanno colpito”. Sul posto sono arrivati i carabinieri che hanno preso le generalità degli aggressori. “Poi volevano fare pace e mi hanno invitato a pranzo – aggiunge -, ed è quella la cosa che mi ha offeso di più”. Mankara ha presentato denuncia e la Fondazione Il Sole, la cooperativa sociale dove lavora, potrebbe costituirsi parte civile in un eventuale processo.




In chat scambio foto e video minori, denunce

 

Nove persone sono state denunciate per i reati di divulgazione, cessione e detenzione di materiale pedopornografico e per istigazione a delinquere aggravata.
L’indagine è stata portata a termine dalla polizia postale, coordinata dal procuratore aggiunto di Firenze Luca Tescaroli.
L’indagine, fanno sapere gli investigatori, ha avuto origine dall’analisi eseguita sul telefono cellulare di una persona perquisita per fatti analoghi su cui sono stati rinvenute chat, immagini e video a carattere pedopornografico, con il coinvolgimento anche di bambini molto piccoli. Al termine dell’attività, condotta sui principali social network, la polizia postale di Firenze ha identificato le persone che a vario titolo detenevano o scambiavano immagini e video pedopornografici per i quali il procuratore aggiunto Tescaroli ha emesso i decreti di perquisizione permettendo di bloccare la diffusione progressiva dei partecipanti al gruppo. Sequestrati decine di telefonini e computer




Eutanasia: Welby e Cappato assolti per morte Trentini

 

Mina Welby e Marco Cappato sono stati assolti dalla corte di assise di Massa per la morte di Davide Trentini, il 53enne malato di Sla deceduto il 13 luglio 2017 col suicidio assistito. Copresidente e tesoriere dell’associazione Coscioni aiutarono Trentini a raggiungere la clinica Svizzera dove poi morì. Il pm aveva chiesto per loro 3 anni e 4 mesi spiegando: “Chiedo la condanna ma con tutte le attenuanti generiche e ai minimi di legge. Il reato di aiuto al suicidio sussiste, ma credo ai loro nobili intenti. È stato compiuto un atto nell’interesse di Davide Trentini, a cui mancano i presupposti che lo rendano lecito. Colpevoli sì ma meritevoli di alcune attenuanti che in coscienza non mi sento di negare”.




Confiscati 2,5 mln euro beni a imprenditore condannato usura

 

Eseguita dai carabinieri e della guardia di finanza la confisca di beni per 2,5 milioni di euro nei confronti dell’imprenditore 51enne di origine Calabrese, residente a Prato, Francesco Cardone, che nel giugno del 2018 aveva patteggiato una condanna a 3 anni e 10 mesi di reclusione per usura. Il decreto di confisca, richiesto dal procuratore aggiunto Luca Tescaroli e dal pm Christine Von Borries, è stato disposto dal gip di Firenze Gianluca Mancuso per sproporzione tra i redditi dichiarati e i beni nella effettiva disponibilità dell’imprenditore.
Il provvedimento, spiegano gli investigatori, è il primo di questo genere emesso dal tribunale di Firenze in fase successiva alla condanna. I sigilli al momento sono scattati per 16 rapporti finanziari, due autoveicoli, quote sociali e tre fabbricati. Beni di cui, secondo l’accusa, l’imprenditore sarebbe entrato in possesso grazie ai proventi della attività di usuraio. In base alle indagini che hanno portato al processo, tra il 2014 e il 2017 Cardone avrebbe accordato in più circostanze prestiti a tassi di usura del 300% annuo a imprenditori fiorentini in difficoltà, tra cui sei tra titolari di bar, ristoranti e negozi di Firenze e dell’hinterland. In un caso avrebbe preteso anche un’abitazione, la cui planimetria fu trovata nella sua disponibilità, come pagamento del debito. Le indagini erano partite dalla denuncia di un imprenditrice fiorentina, finita da alcuni anni nella rete dell’usuraio.




Coronavirus Toscana, nove positivi in più nelle ultime 24 ore

 

– In Toscana sono 10.384 i casi di positività al Coronavirus, 9 in più rispetto a ieri. I nuovi casi sono lo 0,09% in più rispetto al totale del giorno precedente. I guariti crescono dello 0,07% e raggiungono quota 8.927 (l’86% dei casi totali). I tamponi eseguiti hanno raggiunto quota 395.061, 3.063 in più rispetto a ieri. Gli attualmente positivi sono oggi 326, +0,6% rispetto a ieri. Oggi si registra un nuovo decesso: una donna di 81 anni.

Questi i dati – accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste della Protezione Civile Nazionale – relativi all’andamento dell’epidemia in regione.

Di seguito i casi di positività sul territorio con la variazione rispetto a ieri. Sono 3.239 i casi complessivi ad oggi a Firenze (3 in più rispetto a ieri), 549 a Prato, 749 a Pistoia, 1.056 a Massa, 1.371 a Lucca (4 in più), 943 a Pisa (1 in più), 482 a Livorno, 690 ad Arezzo (1 in più), 429 a Siena, 405 a Grosseto. Sono 471 i casi positivi notificati in Toscana, ma residenti in altre regioni. Tre in più quindi i casi riscontrati oggi nell’Asl Centro, 5 nella Nord Ovest, 1 nella Sud est.




Scoperta ‘chat orrore’, 20 minori coinvolti

 

La polizia postale ha scoperto una chat “degli orrori” tra giovanissimi: 20 minori tra i 13 e i 17 anni, che si sarebbero scambiati immagini “di orribili violenze e con contenuti di alta crudeltà”. L’inchiesta, coordinata dalla procura dei minori fiorentina, è nata dalla denuncia a Lucca di una madre che aveva scoperto sul cellulare del figlio 15enne filmati hard con anche bimbi. Sul telefono trovati poi file provenienti anche dal dark web con video di suicidi e di mutilazioni e decapitazioni di persone e animali.




Camorra: Dia sequestra 10 mln euro a imp

 

Sequestrati dalla Dia di Firenze beni per 10 mln di euro, su disposizione del tribunale del capoluogo toscano, a un imprenditore campano residente a Montecatini Terme (Pistoia) che opera nel settore immobiliare e turistico-alberghiero e che è considerato legato ad ambienti camorristici, in particolare al clan Formicola. Sequestrate tre aziende, quote di società alberghiere, tre fabbricati, decine di rapporti finanziari e altri beni mobili. Le società con sede a Pistoia, Firenze, Roma e Venezia sono state affidate a un amministratore giudiziario e proseguono le attività.
L’operazione, spiega la Dia, “ha permesso di dimostrare, oltre al profilo criminale, la sproporzione tra i redditi dichiarati e il consistente patrimonio a lui riconducibile ma in parte fittiziamente intestato alla moglie e ai figli”.




Inseguimento Firenze, cinque condanne

 

La corte d’assise di Firenze, dopo circa cinque ore di camera di consiglio, ha inflitto cinque condanne per la morte di Duccio Dini, il 29enne travolto da un auto impegnata in un inseguimento tra cittadini nomadi il 10 giugno 2018 a Firenze. La pena più alta inflitta è di 25 anni e 2 mesi di reclusione, le altre quattro a 25 anni. Assolti altri due imputati. Il pm aveva chiesto la condanna di tutti e sette gli imputati, a pene da 22 a 9 anni di reclusione.




Bonafede,famiglie Viareggio esempio

 

Il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede ha presenziato stamani alla messa di suffragio delle 32 vittime della strage di Viareggio (Lucca) che è stata celebrata nel cimitero della Misericordia tra le iniziative per l’11/o anniversario del disastro ferroviario del 29 giugno 2009, che stasera culmineranno in un ricordo alle 23.48 alla stazione.. Il ministro Bonafede ha seguito a funzione religiosa celebrata dall’arcivescovo di Lucca Paolo Giulietti, poi al termine si è trattenuto con i familiari delle vittime che, ha poi detto il Guardasigilli, “ogni giorno nel loro dolore rappresentano un esempio di cittadinanza attiva e di questo lo Stato deve dire loro grazie quotidianamente, essi sanno trovare nel dolore la forza per andare avanti. E’ un dolore che non si rimargina. quello che è successo non doveva accadere”.




Un morto e donna ferita in abitazione

 

Un uomo trovato morto e una donna ferita e trasferita con l’elicottero in gravi condizioni all’ospedale di Siena: questa la situazione in una casa di Grosseto su cui stanno intervenendo i carabinieri. Al momento c’è al vaglio l’ipotesi di un omicidio-suicidio. Sul posto il magistrato di turno della procura di Grosseto, Giovanni De Marco. I fatti si sarebbero svolti la notte scorsa dentro un’abitazione alla periferia di Grosseto in via Aurelia nella zona artigianale.