Cade per 400 metri su Monte Bianco,morto

 

Un alpinista di 65 anni è morto precipitando per circa 400 metri mentre percorreva la via normale francese del Gouter al Monte Bianco. In tarda mattinata l’uomo, di nazionalità francese, si trovava nel tratto finale della cresta del Gouter quando è scivolato. E’ stato trovato a valle del cavo installato per superare il couloir du Gouter (noto per i diversi incidenti che si verificano a causa di passaggi delicati e della caduta di frane e slavine). La vittima faceva parte di un gruppo di quattro alpinisti diviso in due cordate. In base ai primi elementi raccolti dai gendarmi soccorritori del Pghm di Chamonix (Francia) poco prima di precipitare si era slegato dal compagno di cordata, rimasto illeso.




Elicottero contro aereo: “volo fantasma”

 

E’ stato “un determinante fattore umano” a causare l’incidente: il velivolo francese stava compiendo un “volo fantasma” sul ghiacciaio italiano. Lo scrive il gup di Aosta nella sentenza con cui lo scorso 29 gennaio ha condannato a 6 anni e 8 mesi di reclusione Philippe Michel, il francese di 65 anni, pilota e istruttore di volo, accusato della tragedia del Rutor, dove il 25 gennaio 2019 erano morte sette persone nello scontro tra un aereo da turismo partito da Megève (Francia) e un elicottero dell’eliski con base a Courmayeur (Aosta). Per il giudice la presenza dell’aereo su cui si trovava Michel era “inattesa e imprevedibile” e “avvenuta in totale spregio delle normative internazionali, nazionali e regionali che regolano il volo e, nello specifico, limitano fortemente la possibilità di avvicinarsi all’area e di compiervi atterraggi e ripartenze”. Al pilota dell’elicottero, il toscano Maurizio Scarpelli, morto nello scontro, non può “essere onestamente mosso alcun appunto”.




Rifiuti: dirigente regionale indagata per induzione indebita

 

La procura di Aosta ha chiuso l’inchiesta sulla gestione della discarica di Pompiod, a Aymavilles. La dirigente regionale dell’assessorato all’Ambiente Ines Mancuso e Antonio Romei, nato a Minucciano (Lucca), di 63 anni, legale rappresentante della Enval srl, che da inizio 2020 gestisce la discarica regionale di Brissogne, sono indagati per concorso in induzione indebita a dare o promettere utilità.
Inoltre Mancuso è indagata anche per abuso d’ufficio. Nei confronti di Umberto Cucchetti, nato a Gattinara (Vercelli), di 41 anni, amministratore unico e legale rappresentante di Ulisse 2007 srl, che gestisce la discarica di Pompiod, e del direttore tecnico, Maria Antonietta Dellisanti, nata a Torino, di 54 anni, la procura ha chiesto al gip di Aosta l’emissione di un decreto penale di condanna: ai due viene contestato lo smaltimento illecito di rifiuti (discarica abusiva e abbandono di rifiuti).
Per insufficienza di prove il pm Eugenia Menichetti ha inoltre chiesto al gip l’archiviazione della posizione del rappresentante legale di Agrigarden Ambiente srl, collegata a Ulisse 2007, Fabrizio Zandonatti, e dell’ex gestore della discarica, Silvio Cuneaz. Archiviazione anche per l’ipotesi di reato di inquinamento ambientale, aspetto che dalla perizia svolta non è emerso. Il gip ha infine convalidato il sequestro preventivo della discarica disposto dal pm dopo il venir meno del provvedimento di sequestro probatorio.
Gli inquirenti non escludono che dietro la gestione della discarica di Pompiod ci possa essere l’ombra di un’organizzazione criminale, vista anche la provenienza dei rifiuti (Toscana, Lombardia e Liguria), un’ipotesi che è di competenza distrettuale.

Rifiuti: pm, Enval indotta a assumere due conoscenti Mancuso  – Ines Mancuso, secondo la procura di Aosta, “abusando della sua qualità di dirigente della struttura attività estrattive, tutela delle acque e gestione rifiuti, in quanto tale dotata del potere di revocare o fare revocare l’autorizzazione all’esercizio delle discariche sul territorio regionale” ha “indotto Antonio Romei”, legale rappresentante della Enval srl, che da inizio 2020 gestisce la discarica regionale per rifiuti solidi urbani di Brissogne, “a dare utilità consistite nell’assunzione, alle dipendenze della stessa Enval srl”, di due persone che la dirigente conosceva, “così corrispondendo loro la relativa retribuzione”.

Pm, a Pompiod mercurio e amianto al posto di inerti – Mercurio, fibre di amianto, idrocarburi pesanti: il sito di Pompiod, a Aymavilles, è stato utilizzato “di fatto, come discarica per rifiuti speciali non pericolosi in luogo di inerti”. Lo scrive la procura di Aosta nella richiesta di emissione di decreto penale di condanna nei confronti di Umberto Cucchetti, amministratore unico e legale rappresentante di Ulisse 2007 srl, che gestisce la discarica di Pompiod, del direttore tecnico, Maria Antonietta Dellisanti, e della stessa società come ente responsabile. I due sono imputati per aver “gestito una discarica di fatto non autorizzata e, contestualmente, effettuato attività di smaltimento rifiuti in mancanza della prescritta autorizzazione, avendo ripetutamente e in maniera sistematica conferito ingenti quantitativi di rifiuti, eterogenei tra loro e non compatibili con la classe di appartenenza della discarica nonché con l’autorizzazione rilasciata” con un provvedimento dirigenziale (numero 4225 del 15 settembre 2010).

In dettaglio, dal 2018 all’agosto 2019, secondo gli inquirenti sono stati conferite nella discarica: 346,68 tonnellate di terra da roccia e scavo “contaminate da mercurio e recanti valori di concentrazione superiori ai limiti”; 193,49 tonnellate di “scorie di fusione” dalla “ditta Massifond spa di Orbassano”, di cui 32,67 tonnellate con concentrazioni sull’eluato del “parametro antimonio” superiori ai limiti autorizzativi e 160,82 tonnellate con valori sopra soglia per il “parametro indice fenolo”. Ma anche 659,2 tonnellate di pietrisco per massicciate ferroviarie “conferito da Si.gi.fer. spa, cantiere” della “stazione di Ivrea (Torino) contenente fibre di amianto crisotilo”, in violazione di un decreto ministeriale (del 27 settembre 2010), e 312,76 tonnellate di scorie non trattate conferite da “Ecostile srl (cantiere ex Fornaci Beretta di Garbagnate milanese)” con “valori di ph tali da rendere il rifiuto pericoloso”. Sono state poi conferite 1.765,5 tonnellate di rifiuti da desabbiamento da Serveco srl (cantiere Ricotti di Liscate) con “valori di concentrazione sull’eluato, per il parametro idrocarburi pesanti C10-C40/oli minerali, superiori ai limiti autorizzativi”. Infine sono arrivate a Pompiod 205,08 tonnellate di pietrisco per massicciate ferroviarie da “Uniferr srl, cantiere della tratta ferroviaria Trofarello-Carmagnola, contenente fibre di amianto”; “la prima caratterizzazione di tale rifiuto effettuata dal produttore segnalava il superamento del valore di concentrazione limite di 1.000 mg/kg”.




Nato in Svizzera ma espulso in Italia

 

E’ nato a Martigny (Svizzera) dove vive con un permesso di soggiorno, non parla italiano e in Italia non ha alcun legame familiare o sociale. Tuttavia un giovane di 22 anni originario del bel paese e privo di nazionalità elvetica, dopo l’ultima condanna per traffico di droga, sarà espulso verso l’Italia, anche se qui “l’integrazione non sarà facile”. Lo riporta il quotidiano svizzero Le Nouvelliste. “L’integrazione in Svizzera non è riuscita”, e l’uomo “costituisce una seria minaccia per l’ordine e la sicurezza pubblica”, ha sentenziato il tribunale federale, la più alta autorità giuridica del paese, rinviando la decisione sulla durata del divieto di rientro (da cinque a 15 anni) al tribunale cantonale del Vallese. Che invece aveva fatto un’eccezione alla modifica del codice penale introdotta nel 2016: l’espulsione, seppur obbligatoria in caso di reati di una certa entità, l’avrebbe costretto “in una situazione personale grave e costituirebbe un pregiudizio al rispetto della sua vita privata”.




2 giugno: centrodestra scende in piazza ad Aosta

 

In occasione della Festa della Repubblica Forza IOtalia e VFratelli di Italia scenderanno in piazza ad Aosta “per dare voce ai milioni di italiani inascoltati dal Governo Conte e dimenticati dai suoi provvedimenti”. La manifestazione si svolgerà alle 10 in piazza Roncas. “Abbiamo deciso di aderire convintamente all’iniziativa – sottolineano i coordinamenti dei due partiti – perché crediamo che la Festa della Repubblica, mai come quest’anno, debba essere la Festa di tutti gli italiani, che nonostante l’isolamento, lo sconforto, il dolore e i lutti patiti nei mesi scorsi, hanno dimostrato una grande voglia di non arrendersi e di ripartire.
In poche parole, hanno dimostrato una grande voglia di tornare a vivere. La manifestazione sarà una manifestazione simbolica, come è giusto che sia in questo periodo, senza assembramenti, nel pieno rispetto delle misure di distanziamento richieste dalle norme anti-contagio da Covid-19. Anche la scelta della piazza ha un significato fortemente simbolico, perché abbiamo deciso di andare ai margini del centro storico di Aosta, laddove il tessuto economico era in sofferenza già prima dell’arrivo dell’emergenza sanitaria”.
“Se è vero che milioni di italiani sono stati finora dimenticati dai provvedimenti del Governo Conte – concludono – è altrettanto vero che decine di migliaia di valdostani sono stati finora ignorati dalla Giunta Testolin, molto più impegnata a promettere, ad annunciare e ad autocelebrarsi che non ad aiutare concretamente famiglie, imprese e lavoratori con le uniche due cose che a oggi servirebbero: soldi in tasca e investimenti”.
Non ci sarà invece la Lega Vda la cui manifestazione è in programma alle 18 in piazza Chanoux.




Gucci-Kering Foundation, campagna contro violenza donne

 Aiutare donne e bambine in tutto il mondo e contrastare la violenza di genere durante la pandemia di Covid-19

Avvalendosi della piattaforma di crowdfunding Global Giving entrambe le aziende invitano i sostenitori in tutto il mondo a partecipare e contribuire direttamente. La campagna è stata lanciata da Salma Hayek Pinault, co-fondatrice di Chime for Change e membro del Consiglio di amministrazione della Kering Foundation, che ha lanciato sui social un videomessaggio in cui invita a unirsi alle donne di tutto il mondo e a prendere simbolicamente posizione contro la violenza di genere. ”Ora più che mai è il momento di unire le forze per salvaguardare la salute, la sicurezza e i diritti delle bambine e delle donne di tutto il mondo – ha detto -.

Siamo solidali con le donne ovunque si trovino per porre fine alla violenza di genere. Siamo solidali con le donne in tutto il mondo perché non possiamo rischiare di veder cancellati i progressi fatti nella lunga lotta per l’uguaglianza di genere”.




Usa: piena ripresa economia Usa solo dopo vaccino

La Fed non sta pensando a tassi di interesse negativi

“Anche se ci sarà un rimbalzo nella seconda metà dell’anno, senza un vaccino per il coronavirus la piena ripresa dell’economia americana non potrà avvenire”: lo ha detto il presidente della Fed Jerome Powell in una intervista alla Cbs, spiegando comunque come la crisi economica provocata dalla pandemia non sarà come la Grande Depressione degli anni ’30, “grazie a una economia forte prima della crisi e delle banche solide” ha affermato  Powell dalla Fed.




Seconda fase: pediatri Valle d’Aosta, no a rientro anticipato a scuola

Si metterebbero a rischio intere famiglie

I pediatri di libera scelta della Valle d’Aosta si oppongono all’ipotesi di anticipo del rientro nelle scuole, a maggio e per tutto giugno, su cui sta lavorando la giunta regionale.
“Ci siamo dichiarati in generale contrari a una ripresa anticipata, che non avesse le garanzie necessarie e che potrebbe esporre a rischio di creare situazioni difficili da controllare senza una preparazione adeguata”, spiega il pediatra Fabio Bagnasco, uno dei referenti sindacali auditi oggi dalla quinta commissione del Consiglio regionale che si occupa di servizi sociali.




Covid: cinque nuovi contagiati in Valle d’Aosta

Cinque nuovi casi positivi al coronavirus in più sono stati registrati nelle ultime 24 ore in Valle d’Aosta

 

E’ quanto riportato nel bollettino dell’Unità di crisi. I morti sono sempre 139 (71 uomini e 68 donne, tra i 45 e i 100 anni) mentre i guariti sono 816 (12 in più). I casi positivi sono 1.157 dall’inizio dell’epidemia e 202 quelli attuali (ieri erano 209). Infine i pazienti ricoverati in ospedale sono 48 (due in Rianimazione) mentre gli altri 154 contagiati sono in isolamento domiciliare.




Covid: un caso positivo in più in Valle d’Aosta

Nelle ultime 24 ore in Valle d’Aosta è stato registrato un caso positivo in più al coronavirus rispetto a ieri

 

I morti sono sempre 139 (71 uomini e 68 donne, tra i 45 e i 100 anni) mentre i guariti sono 804 (16 in più). E’ quanto riportato nel bollettino dell’Unità di crisi. I casi positivi sono 1.152 dall’inizio dell’epidemia e 209 quelli attuali (ieri erano 22245). Infine i pazienti ricoverati in ospedale sono 48 (tre in Rianimazione) mentre gli altri 161 contagiati sono in isolamento domiciliare.