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Caos Vaccini in Ciociaria, la denuncia di un nostro lettore: “Ho 71 anni e 4 patologie ma non mi vaccinano”

Sono fragili, anziani e spesso portatori di patologie, ma nonostante questo non sono vaccinati. O meglio, lo sono, ma meno di tutte le altre fasce di età, compresi i vent’enni. I vaccini a tappeto in Italia lasciano fuori i 70enni. I numeri in questo senso sono inquietanti ed evidenziano un buco nelle coperture.

“Ho 71 anni e quattro patologie a carico, ma dall’Asl di Frosinone, mi dicono che non posso fare il vaccino perché la priorità ce l’ha la fascia di età sotto i 65 anni. Cosa devo fare? Devo morire?”, ci racconta indignato un nostro lettore, che per motivi personali, preferisce restare anonimo.

Una denuncia forte e piena di paura: paura di perdere le persone care e di non ricevere il supporto necessario per affrontare il più grande male del nostro tempo, il Covid. Il tutto poi, aggravato dalla difficile situazione che sta vivendo la Ciociaria: tutte le province di Frosinone si trovano infatti in zona rossa

La rabbia del nostro lettore si consuma ai danni di un sistema che non tutela una fascia di età che forse più di tutte le altre potrebbe subire conseguenze dal virus: “Negli ultimi anni mi è stato riscontrato un tumore, ho avuto un ictus e un infarto e soffro di problemi cardiovascolari – spiega -. Senza il vaccino, sono costretto in casa e non posso vivere la mia vita per paura di perderla. Dall’Asl non ho ricevuto alcuna rassicurazione, cosa dobbiamo fare noi anziani per andare avanti?”

IN COCIARIA E’ CAOS TAMPONI: PARLA UN MEDICO DI FAMIGLIA DELLA ZONA

In Ciociaria, la somministrazione dei tamponi sta riscontrando molte problematiche. Mancano i vaccini, mancano le strutture e le code sono interminabili. 

A denunciare la situazione è stato Francesco Notarcola, Coordinatore della Cittadinanza Attiva del Tribunale per la difesa dei malati di Frosinone che sui social ha denunciato: “Stiamo vivendo un disagio enorme – ha scritto sulla sua pagina Facebook – Costretti a stare in piedi ed al freddo per ritirare e compilare il modulo e il numeretto, in attesa del proprio turno, con i vigilantes che si sono trasformati in  organizzatori e gestori di questa parte del servizio, come se fossero dipendenti ASL. Una volta entrati sembrava essere al mercato del giovedì. Alle ore 11 era stato vaccinato l’84° paziente, dopo tre ore di lavoro con 5 postazioni, una sala di preparazione, un medico di controllo ed alcune altre persone alle prese con le pratiche burocratiche”.

Secondo le nostre indagini e ascoltando il parere degli operatori sanitari e dei cittadini, vaccinarsi in Ciociaria è una vera impresa, per qualsiasi fascia di età: “Non credo ci siano difficoltà specifiche per la fascia di età over 70, stanno mancando i vaccini e di conseguenza, tutti sono a rischio – ci spiega un medico di famiglia della provincia di Frosinone –. Le responsabilità di questa situazione appartengono all’Asl e alla Regione Lazio, noi non possiamo far altro che attenerci ai protocolli. Sottolineo però che il problema principale è nella mancanza dei vaccini”. 

MANCANO I VACCINI, MA ALCUNE CATEGORIE ANDREBBERO TUTELATE

Che la situazione vaccini in Ciociaria sia complessa per tutti è un dato di fatto, ma non si può negare che ci siano categorie e fasce di età più a rischio di altre.

Secondo i dati delle somministrazioni di Pfizer, Astrazeneca e Moderna in Italia, i settantenni che hanno avuto almeno una dose di vaccini si attestano solo a 138.288, aggiudicandosi così il triste scettro di fascia d’età meno coperta. Per intenderci, i ventenni che hanno avuto la somministrazione sono oltre 371 mila, e i trentenni arrivano addirittura a 585.822. Una differenza non solo pericolosa, ma anche inaccettabile.