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Busto Arsizio, arrestato stalker di una pallavolista

Stalking sui social, durante le partite in casa e in trasferta, oltre a regali e inviti a cena con fini sessuali. Il 53enne residente a Novara è stato arrestato.

Un uomo di 53 anni che da mesi perseguitava Alessia Orro, ventunenne, giocatrice di pallavolo della Unet Yamamay Busto Arsizio ed impegnata anche nella Nazionale italiana, è stato arrestato dagli Agenti del Commissariato della Polizia di Stato di Busto Arsizio, che, a conclusione di una breve, quanto intensa indagine, hanno eseguito una ordinanza di custodia cautelare in carcere. Nella mente del cinquantatreenne, un professionista residente a Novara, dallo scorso mese di gennaio aveva messo radici una morbosa ossessione, che gli faceva inviare continui messaggi sui profili social dell’atleta Alessia Orro. La giovane sportiva, prima infastidita e poi spaventata dal tenore e dalla frequenza dei messaggi, lo “bloccava” continuamente, ma lo stalker ha continuato imperterrito a perseguitarla, cambiando numerosi profili. Anche la visione di questi ultimi ha ulteriormente allarmato la pallavolista, che si è resa conto che erano un delirante susseguirsi di cuori, di dichiarazioni d’amore, ma anche di oscenità e minacce. Non pago del “corteggiamento” virtuale e probabilmente irritato per il silenzio della vittima, l’uomo ha iniziato a seguire la sportiva, anche in occasione delle trasferte, addirittura prendendo alloggio nello stesso albergo che ospitava la squadra e materializzandosi davanti all’allibita ragazza. Nella circostanza, le offriva mazzi di fiori e inviti a cena di continuo, ma sempre auspicando incontri sessuali.

Infine, avvicinandosi l’inizio del campionato, ha acquistato un abbonamento VIP, che consente l’accesso anche ad aree riservate e che permette momenti di incontro con le giocatrici. Infatti, l’uomo ha assistito a tutti gli allenamenti della squadra, cercando, anche, in varie occasioni, di avvicinare la giocatrice. Tutto ciò ha naturalmente generato nella vittima uno stato di forte ansia e paura, anche per la propria incolumità, convincendola, con il supporto della squadra e della società, a presentare denuncia al Commissariato di Busto Arsizio. I suoi timori sono stati ritenuti fondati anche dagli investigatori che, effettuando accertamenti sul novarese, hanno scoperto che in due precedenti occasioni si era già reso protagonista di analoghi atti persecutori nei confronti di due donne e che in una occasione, trovato in possesso di due coltelli, era stato arrestato e condotto in carcere. Gli elementi raccolti dai Poliziotti hanno indotto la Procura della Repubblica a richiedere la custodia in carcere, misura che gli Agenti del Commissariato hanno eseguito ieri mattina: l’uomo è stato arrestato all’arrivo in aeroporto, proveniente da Olbia, dove aveva seguito l’oggetto del suo morboso desiderio, in occasione dell’incontro amichevole disputato tra la UYBA e la squadra locale.