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Bologna- operazione”Casper” condannata la banda di narcotrafficanti a più di 40 anni di carcere

Tutti condannati, in abbreviato, i membri della banda di narcotrafficanti albanesi smantellata l’anno scorso dall’operazione ’Casper’ della Squadra mobile. Leader del gruppo, secondo l’accusa, l’albanese Henry Locka, detto Berti, 40 anni. Ed è lui, l’uomo “sfuggente” per anni inseguito (pur di non farsi identificare non riconobbe neppure le due figlie nate in Italia), che di recente era salito alla ribalta delle cronache per avere donato cinquemila euro al Sant’Orsola, dal carcere della Dozza in cui è detenuto, per supportarlo nell’attività anti-Covid, prima; e poi, per essere stato lui stesso contagiato dal virus, una settimana più tardi, lo scorso aprile. Ieri, il giudice Alberto Gamberini lo ha condannato a dieci anni, otto mesi e 20 giorni; con lui altri dodici imputati, condannati in totale a poco più di quarant’anni di reclusione e 116mila euro di multa. Le accuse spaziano da traffico e spaccio di stupefacenti ad associazione a delinquere. A difendere gli imputati, tra gli altri, l’avvocato Matteo Murgo (legale di Locka assieme all’avvocato Cristofori) e l’avvocato Roberto D’Errico, per Elis Bedalli (5 anni e 10 mesi).