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Blitz di Casapound a Ostia per cacciare gli ambulanti

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Casapound fa un blitz a Ostia per cacciare gli ambulanti dalla spiaggia del litorale romano.

Degli esponenti di Casapound, con la pettorina rossa, hanno cacciato gli ambulanti dalla spiaggia di Ostia. Il gruppo era guidato da Luca Marsella, consigliere municipale.

“Siamo tornati a Ostia e dopo un anno non è cambiato nulla nonostante i proclami della Raggi  siamo qui per contrastare il commercio abusivo che permette la vendita di cibo avariato e merci contraffatte”.

Non è la prima volta che Casapound fa un blitz in spiaggia. Anche la scorsa estate, durante la campagna elettorale, lo aveva già fatto.

“Qui non è cambiato nulla nonostante i proclami del governo e abbiamo voluto riportare la legalità. Noi siamo dalla parte dei commercianti italiani tartassati da tasse e multe. Dopo il nostro blitz dello scorso anno ci furono sequestri di merce contraffatta e cibo avariato, un business per i negozianti stranieri da cui i venditori abusivi si rifornivano e per i produttori che noi vogliamo combattere anche duramente. Siamo qui per riaffermare un principio di legalità. Le accuse che arriveranno dai radicalchic, pronti a difendere illegalità e abusivismo pur di attaccare CasaPound, lasciano il tempo che trovano. Milioni di italiani ci daranno ragione.”

Non mancano le replice degli altri schieramenti politici.

Stefano Pedica del Pd ha dichiarato: “La destra xenofoba a ogni stagione ripropone le sue pagliacciate. Capisco che Casapound sia in cerca di visibilità, ma la battaglia per la legalità non si fa tallonando per qualche minuto un venditore di cocco sulla spiaggia. Si fa con una seria azione politica e non con qualche spot a uso e consumo del popolo dei social”.

Marco Possanzini, segretario di Sinistra Italiana nel X Municipio: “Un atto di violenza che, in un Paese civile, non può assolutamente essere tollerato in alcun modo. Queste ‘imboscate’ promosse dall’estrema destra del nostro territorio, devono trovare la ferma condanna di tutte le forze politiche e delle istituzioni locali e nazionali. Casapound, che non ha alcuna autorità per fare ciò che ha fatto, non può sostituirsi alle istituzioni con ronde che diventano una vera e propria caccia all’abusivo”.