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Aperto nel potentino un ufficio per “avvicinare i cittadini alla Regione”

L’assessore Cupparo spiega che uno degli obiettivi del nuovo governo lucano è avvicinare i servizi regionali ai cittadini. Lo sportello punta sul favorire “incontro ed assistenza” ed è totalmente a carico dell’assessore.

“Avvicinare i cittadini alla Regione, in particolare per i servizi da erogare, è uno degli obiettivi fondamentali del governo del cambiamento che abbiamo avviato da qualche mese in Basilicata”. Lo afferma l’assessore regionale alle Attività Produttive Francesco Cupparo riferendo di aver aperto, da giugno scorso, a Francavilla in Sinni (Potenza), uno specifico ufficio per fornire informazioni in particolare sugli avvisi pubblici, le misure e i provvedimenti rivolti a cittadini, imprenditori, categorie professionali.

“Si tratta – precisa l’assessore – di uno sportello di incontro ed assistenza che non ha alcuna spesa a carico della Regione, in quanto direttamente a mio carico, che risponde a molteplici esigenze avvertite dalle comunità locali più distanti dal capoluogo e quindi dagli uffici regionali. È solo un primo strumento, in fase sperimentale, per favorire i cittadini nella conoscenza dei maggiori provvedimenti amministrativi della Regione fornendo un’iniziale assistenza su cosa fare per usufruire, in maniera trasparente, delle stesse provvidenze di cui si ha diritto. È evidente che da solo non è sufficiente perché la macchina amministrativa necessita di numerose azioni per lo snellimento di pratiche e soprattutto nell’accelerazione dei tempi di approvazione, sino all’erogazione finale di fondi o di autorizzazioni che risentono ancora di lungaggini”.

“Da questa prima fase di attività dell’ufficio-sportello di Francavilla in Sinni – riferisce Cupparo – è possibile registrare un alto gradimento in quanto si evitano disagi nel raggiungere gli uffici dei vari Dipartimenti e si facilita il rapporto cittadino-amministrazione regionale. Sono certo che la necessità di una presenza maggiore della Regione nel territorio troverà nuove azioni e strumenti, a partire dall’adeguamento degli strumenti informatici, purtroppo non sempre idonei per alcune categorie sociali più deboli, a partire dalla popolazione anziana”.