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sabato 25 Giugno 2022

LA QUALITÀ ITALIANA NEL MONDO

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Aperitivo Classico al DoubleTree by Hilton di Trieste al via domenica 29 maggio con il talentoso violoncellista romano Ettore Pagano

Suoni di primavera a Trieste con la terza edizione della rassegna “Aperitivo Classico al DoubleTree by Hilton”, la vetrina cameristica nel segno della Hausmusik ideata dall’Associazione Chamber Music e curata dal direttore artistico Fedra Florit, per riportare le atmosfere del primo Novecento in uno dei luoghi più suggestivi di Trieste, il palazzo ex Ras (Allianz), oggi Hilton Hotel. In scena, dal 29 maggio al 19 giugno per quattro pomeriggi domenicali, una brillante selezione della “meglio gioventù” cameristica italiana, con ensemble e artisti giovani, ma già affermati sulla scena musicale italiana e internazionale. Musicisti da scoprire e assaporare ogni domenica, dalle 11 alle 12,negli spazi del Caffè Berlam. «Con un must che si rinnova, nella migliore tradizione mitteleuropeaspiega Fedra Florit, curatrice del progetto – Il brindisi a fine concerto, che ogni domenica siglerà le note degli artisti ospiti, celebrando anche il ritorno a una convivialità che le ultime stagioni avevano fortemente penalizzato». Il biglietto unico di  9 €  include il brindisi – aperitivo di fine concerto con un calice di Prosecco offerto da I Feudi di Romans, info e dettagli sul sito acmtrioditrieste.it, biglietti presso TicketPoint Trieste tel. 040 3498276.
Si parte domenica 29 maggio alle ore 18 con “Ti presento un TALENTO” un artista giovanissimo, il violoncellista romano Ettore Pagano, classe 2003, che dal 2013 ad oggi ha vinto il Primo Premio assoluto in oltre 40 concorsi nazionali e internazionali in Italia e all’Estero. In particolare, nel 2017 ha ottenuto dalla New York International Artist Association, una borsa di studio e un concerto premio alla prestigiosa Carnegie Hall, e nel 2019 ha vinto il Primo Premio al Concorso “Giovani musicisti” promosso dalla Filarmonica della Scala. A Trieste presenterà un programma dedicato a Maestri del Novecento, dalla Suite di Gaspar Cassadó alla Sonata op. 8 di Zoltán Kodály, per chiudere con György Ligeti  e la Sonata 1948 – 53. Ettore Pagano ha iniziato lo studio del violoncello a nove anni. Ha studiato con Riccardo Martinini e ha frequentato la Pavia Cello Academy con Enrico Dindo. Allievo dell’Accademia Chigiana sotto la guida di A. Meneses e D. Geringas, ha frequentato l’Accademia W. Stauffer di Cremona e il corso di Laurea triennale al Conservatorio Santa Cecilia di Roma. È stato il più giovane dei finalisti del Concorso “Janigro” di Zagabria vincendo il “A. Kull Cello Competition” di Graz. È stato invitato a suonare in recital per importanti stagioni internazionali in Germania (Amburgo, Halle, Kiel), Austria, Grecia, Egitto, Stati Uniti d’America e come solista con la Croatian Radiotelevision Symphony Orchestra, la Graz Philharmonic, la Lituana Klaipeda Chamber Orchestra, l’Euro Symphony Orchestra. Nel 2018 ha inciso il suo primo CD per la “Musikstrasse” con musiche di De Falla, Cassadó, Popper e Cajkovskij.
“Aperitivo Classico al DoubleTree by Hilton” proseguirà domenica 5 giugno con un appuntamento legato agli studi giovanili di violino di PIER PAOLO PASOLINI: il Duo Riccardo Zamuner violino Emanuele Delucchi – pianoforte, sarà impegnato in musiche di Johann Sebastian Bach, con la Sonata in sol minore n.1 per violino BWV 1001, e di Wolfgang Amadeus Mozart con la Sonate in sol maggiore per violino e pianoforte K301 e la Sonata in mi minore per violino e pianoforte K304, PAGINE AMATE e CITATE da PPP nei suoi scritti. Il concerto sarà brevemente introdotto da Ylenia Spadola. Riccardo Zamuner ha conseguito, con il massimo dei voti, il Diploma di alto perfezionamento in violino con Sonig Tchakerian presso l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma e recentemente ha conseguito il Master of Arts in Music Performance al Conservatorio di Lugano, in classe di Pavel Berman. Frequenta inoltre la prestigiosa Accademia Stauffer di Cremona nella classe di Salvatore Accardo. Nell’agosto del 2019 si è esibito in trio con Bruno Giuranna e la violoncellista Christine J.Lee all’Accademia Chigiana di Siena, eseguendo le Variazioni Goldberg con la trascrizione di Giuranna e gli è stato attribuito il Diploma d’Onore. Emanuele Delucchi compone, insegna e tiene lezioni di Storia della Musica: la sua attività artistica ha meritato l’attenzione della critica italiana e straniera.  È il primo italiano ad aver eseguito e inciso il Concerto per piano solo di Alkan (2009) e sua è la prima esecuzione in tempi moderni dell’op.856 di Czerny (Milano, 2017). Nel maggio 2021 è uscita l’incisione integrale dell’op.856 di Czerny, per l’etichetta Brilliant. Dal 2015 insegna pianoforte e Storia della musica presso la Scuola di musica Cluster di Milano.
Domenica 12 giugno il testimone passerà al Quartetto Indaco, ovvero Eleonora Matsuno e Ida Di Vita  violino, Jamiang Santi  viola, Cosimo Carovani  violoncello. “Inside Beethoven” è il tema del concerto che proporrà una selezione di partiture del genio tedesco, raccontandole direttamente con un percorso di parole e musica molto originale. Il Quartetto Indaco nasce nel 2007 presso la Scuola di Musica di Fiesole, ed è oggi considerato tra i più interessanti quartetti d’archi italiani della sua generazione. Ha conseguito il Master in Musica da Camera nel 2017 presso la Musikhochschule di Hannover, sotto la guida di Oliver Wille (Quartetto Kuss) e si è perfezionato presso l’Accademia Chigiana di Siena. Dopo essersi aggiudicato il Premio speciale “Jeunesses Musicales” al Concorso Internazionale “Premio Paolo Borciani” nel 2014, è stato tra i finalisti del medesimo Concorso nel 2017 e si è aggiudicato diversi premi e borse di studio internazionali. Collabora attivamente con solisti e cameristi di fama internazionale come Enrico Bronzi, Avi Avital, Julian Bliss, Franziska Pietsch, Josu de Solaun, Bruno Canino, Massimo Mercelli, Claudia Barainsky, Giovanni Scaglione ed è dedicatario di molteplici lavori di compositori come Sollima, Maria Sardelli, Solbiati, Bietti. Dal 2017 è Quartetto “in residence” dell’orchestra Milano Classica.
A suggellare la rassegna sarà, domenica 19 giugno, il Duo composto da Eugenio Catale al violoncello e Gabriele Casciano al pianoforte. Un Duo “schumanniano”, a raccontarci coinvolgenti musiche romantiche di Robert Schumann a scandire il concerto di due artisti formatisi all’interno del Conservatorio G. Verdi di Torino. Con Torino ed i suoi musicisti la Chamber Music ha una collaborazione ormai attiva da anni e quindi è stato naturale dare a questi due giovani una chance green. Eugenio Catale nel 2018 ha vinto il Primo Premio al Concorso Internazionale di Agliè ed il  Primo Premio del Concorso Internazionale “Musica in Langa”. Nel 2019 ha debuttato come solista suonando con Umberto Clerici in occasione di una serata presso il Conservatorio di Torino. È stato selezionato dall’Accademia dei Solisti Veneti, dove ha vinto una borsa di studio e la partecipazione a due concerti. Gabriele Casciano è stato vincitore del Primo Premio al Concorso Internazionale “Musica in Langa” di Castiglione Falletto e al Concorso “MusicArte”. È stato per due volte artista “in residence” dell’Unione Musicale di Torino: nel 2018 come solista e nel 2021 in formazione da Camera. Sempre nel 2021 è stato selezionato per suonare con la Master Orchestra, diretta da Sergio Baietta.