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Anche Mattarella alla cerimonia di apertura dell’anno accademico alla SISSA

“Questi giovani che rappresentano il presente e futuro della nostra ricerca”, ha commentato orgoglioso il sindaco di Trieste Roberto Dipiazza.

“E’ stata una grandissima giornata per la nostra Città e per la nostra Regione”. E’ questo il primo commento del sindaco Roberto Dipiazza ieri al termine della cerimonia di apertura dell’anno accademico alla SISSA, la Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati con sede a Trieste. Nel 2004 con era avvenuta con il Presidente Napolitano, mentre quest’anno la cerimonia si è tenuta alla presenza del Presidente Sergio Mattarella. “Sento con con orgoglio questi giovani che rappresentano il presente e futuro della nostra ricerca”. “In particolare – ha detto Dipiazza – ho apprezzato le parole della dottoressa Veronica Fantini che, intervenendo in rappresentanza degli allievi e delle allieve della SISSA, ha testimoniato il valore di questa offerta formativa unica, una scuola d’eccellenza di caratura internazionale. Di notevole spessore l’intervento del direttore della SISSA prof. Stefano Ruffo e poi il notevole discorso del Presidente Sergio Mattarella che ha saputo cogliere e evidenziare valori e significati importanti, come ad esempio la sintonia tra docenti e ricercatori che si respira alla SISSA e la sacrale libertà della scienza e della ricerca, elementi fondamentali per la crescita dell’umanità”.

“La SISSA è una realtà a carattere internazionale e una delle eccellenze del Friuli Venezia Giulia che la Regione vuole valorizzare, quindi ringrazio il presidente Mattarella per l’attenzione che ha voluto riservare al nostro territorio con la sua autorevole presenza in occasione dell’apertura di quest’anno accademico”. Lo ha dichiarato il governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga.

La cerimonia di apertura dell’anno accademico alla SISSA è stata aperta con l’esecuzione dell’Inno nazionale di Mameli e dell’Inno europeo alla Gioia da parte del conservatorio Tartini di Trieste. Introdotti e moderati da Massimo Cirri sono quindi seguiti il discorso di apertura del direttore Stefano Ruffo e l’intervento di Veronica Fantini. Assente per un incidente domestico, non ha preso parte alla cerimonia Piero Angela (che avrebbe dovuto ritirare il master honoris causa in comunicazione della scienza “Franco Prattico”) che ha comunque inviato un breve messaggio audio di saluto e partecipazione. La “Lectio Magistralis: il valore della serendipità” (ovvero lo scoprire qualcosa di importante e inatteso mentre si cerca qualcos’altro) è stata tenuta dal prof Telmo Pievani. Al temine “Dialogo: Elogio della curiosità” con Nuccio Ordine e Antonella Viola e “Lettura: la curiosità è un istinto” di Lucia Mascino.