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Altipiani Di Arcinazzo – Trevi Nel Lazio – Prossime aperture, ma come sarà possibile?

Il sign. Massimiliano, ristoratore italiano, si racconta ai microfoni della redazione di OggiNotizie – 77Post illustrando come, lavorativamente parlando, sta affrontando la situazione post-pandemia. Ci racconta che è il proprietario di una pizzeria – tavola calda in un piccolo paesino montano al confine tra la provincia di Frosinone e di Roma.

Dall’ordinanza di lockdown emessa dal Pres. Conte, cosa ne è stato della sua attività ?

“Il lockdown ha chiuso non solo la gente in casa, ma sopratutto tanti negozi. Molta gente si trova con l’attività chiusa e bollette da pagare. Lo stato rimanda le scadenze, ma se per mesi e mesi gli incassi sono a zero, come si può far fronte a costi di un’attività fantasma? Lo stato non ha ancora ben capito che in questa crisi economica, se le grandi imprese hanno perso milioni ma riescono ancora a stare dignitosamente in piedi, il piccolo commerciante ha perso il pane sotto ai denti e di certo non si riuscirà a riprendersi con le circostanze attuali. Non si può pensare di riaprire sperando in un quarto dei clienti originari. Se i costi superano i ricavi, il fallimento e la chiusa totale dell’attività sarà solo che posticipata, ma non si potrà evitare. Per quanto si possano ottimizzare le spese e limitare i consumi, la crisi continuerà a persistere perché non si avrà mai una bilancia equa tra entrate ed uscite.”

In molti hanno optato per le consegne ad asporto, cosa ne pensa lei a tal riguardo?

“L’asporto è ottimale se c’è richiesta, ma qualora la richiesta sia minima ed insufficiente, non si riuscirà a far fronte alle spese, siano esse affitto, luce, gas e carburante per l’asporto stesso. In qualsiasi caso, tutti costi devono essere considerati per non incombere in debiti maggiori di quelli che, ad oggi, tutte le attività già hanno. Io spero che gli italiani tornino a trovarci e che la gente riscopra le vere bellezze del nostro paese sperando che il Governo riesca a dare un aiuto concreto a chi si trova in difficoltà perché fino ad ora, ci sono state solo grandi promesse e poche briciole di fatti.”

“Io faccio un vero e sincero in bocca al lupo ai commercianti, ne avremo tutti bisogno.” conclude così il suo racconto ai nostri microfoni il sign. Massimiliano che noi ringraziamo tanto per la gentilezza riservataci  e al quale auguriamo una pronta ripartenza.