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Alberto Cirio, e il Capo unità Trasporti della Direzione Concorrenza della Commissione Ue

Alberto Cirio, e il Capo unità Trasporti della Direzione Concorrenza della Commissione Ue, Sophie Moonen, si sono visti oggi a Bruxelles

Si sono incontrati oggi a Bruxelles Alberto Cirio, e il Capo unità Trasporti della Direzione Concorrenza della Commissione Ue, Sophie Moonen, per discutere la tematica sugli investimenti degli aeroporti piemontesi. Come proposta è stato messo sul piatto la modica cifra di  6 milioni di euro di risorse regionali da usare per il sostegno e la promozione di Torino Caselle (5,4 milioni) e Cuneo Levaldigi (600mila euro), ad oggi non accessibili poichè si correrebbe il rischio di essere considerati dall’Europa “aiuti di Stato” non compatibili con il Trattato Ue. “soldi – spiega Cirio – che sono una manna dal cielo, ora  più che mai, per il nuovo look dei due aeroporti di Torino-Caselle e Cuneo-Levaldigi”. I soldi saranno spalmati su tre annualità che darà il la alle pari risorse attuate  dalle  due società che gestiscono gli scali.”

“Il cammino avviato dall’ex amministrazione regionale incentrata su azioni di co-marketing con le compagnie aeree non era pertinente con le norme europee in merito agli aiuti di Stato e per ciò non si era fatto più nulla ed era stata bloccata sul nascere”. Cirio, ha voluto occuparsi direttamente con Bruxelles di questo caso, avendo  dalla Commissione Ue il via libera ad  un confronto tecnico-giuridico per cercare una soluzione che garantisca di investire sul futuro degli aeroporti piemontesi.

Un incontro che non è del tutto da gettare alle ortiche: ” Gli uffici della Commissione europea hanno acconsentito ad un approfondimento nelle future settimane sulle soluzioni possibili per sbaragliare l’emapsse che indebolisce due infrastrutture indispensabili allo sviluppo del territorio”. Il rischio da scongiurare è come quello che è accaduto in Francia a Montpellier, dove gli Enti locali hanno poi dovuto subire una procedura di infrazione da parte dell’Europa e avviare il recupero delle risorse già erogate.