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lunedì 27 Giugno 2022

LA QUALITÀ ITALIANA NEL MONDO

LA QUALITÀ ITALIANA NEL MONDO

EDIZIONI REGIONALI

Agroalimentare: con progetti integrati territorio determina prezzi

Convegno per i cento anni della latteria sociale di Marsure

Trieste, 21 mag – La Regione punta a supportare progetti
integrati che uniscano le fasi di allevamento, trasformazione del
prodotto e commercializzazione. Perché solo attraverso questo
tipo di dimensione sinergica è possibile non lasciare ad altri la
determinazione del limite di reddito delle aziende del Friuli
Venezia Giulia.

Questo il concetto espresso oggi a Marsure (Aviano)
dall’assessore regionale alle Risorse agroalimentari nel corso
del convegno ‘La latteria sociale di Marsure compie 100 anni e
ancora oggi fa vivere il territorio guardando al futuro’.

Come ha spiegato l’esponente della Giunta regionale, dal 2019
l’Amministrazione è intervenuta erogando 40 milioni di euro al
settore, proprio nella logica di finanziare non i progetti
diretti a singole aziende ma quelli che mettevano in atto un’idea
di filiera: dal processo produttivo fino all’accesso al mercato.

Gli spazi nel contesto regionale, come ha osservato l’assessore,
ci sarebbero, partendo dalla considerazione che in Friuli Venezia
Giulia circa il 30 per cento della produzione lattiero casearia
non fa riferimento alle due multinazionali che detengono la quota
maggioritaria di mercato. In quest’ottica il sistema cooperativo
rappresenta un’opportunità, in quanto mette insieme la componente
sociale e quella economica.

Per quel che riguarda la zootecnia, l’assessore ha ricordato uno
degli ultimi provvedimenti assunti dalla Regione in
considerazione degli effetti che ricadono sugli allevatori a
causa del conflitto in Ucraina: su tutti, l’aumento dei costi
dell’energia e la scarsità di mangimi. In risposta a queste
criticità la delibera in questione prevede finanziamenti fino a
35mila euro per azienda, di cui il 25 per cento a fondo perduto.
Nell’iter è compreso un passaggio che coinvolge le banche, al
fine di verificare che il sostegno vada a realtà che siano
effettivamente in grado di continuare l’attività, evitando in
questo modo un utilizzo improduttivo delle risorse.
ARC/GG