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Aggrediti durante un banchetto di raccolta firme contro le politiche del governo

Aggrediti “fisicamente e verbalmente, mentre tenevano uno dei consueti banchetti di raccolta firme contro le politiche del Governo, in zona Bolognina”. A denunciare l’episodio che avrebbe riguardato tre militanti di Fratelli d’Italia, ieri 10 ottobre, in Piazza dell’Unità, il vicecoordinatore regionale del partito Fdi Stefano Cavedagna e i capigruppo di Fratelli d’Italia in Regione e Comune, Marco Lisei e Francesco Sassone.

Sarebbero stati “aggrediti da parte di facinorosi appartenenti ai centri sociali – riferiscono – al grido di ‘andatevene, la Bolognina è nostra, tornate nei vostri quartieri”. Ma in quella zona, rivendicano Cavedagna, Lisei e Sassone, “noi ci siamo sempre stati, proprio perchè è una zona che vive un evidente degrado, con spaccio, violenze, occupazioni abusive”.

Fdi cita ad esempio i casi di Xm24 e dello Student Hotel. “La nostra presenza tra i cittadini per chiedere legalità e sicurezza, dà per caso fastidio a chi per troppi anni è stato abituato a farla da padrona, a causa della pavidità dimostrata dal Comune? Se questi quattro delinquenti figli di papà pensano di intimidirci, hanno fatto male i loro conti. Noi in Bolognina ci siamo e continueremo a esserci, a tutela dei tanti bolognesi perbene”. Fratelli d’Italia ora si aspetta la “solidarietà da parte del sindaco e dell’amministrazione comunale e una condanna da parte di tutte le forze politiche. Le violenze che turbano il confronto democratico, specialmente in prossimità delle elezioni comunali, non possono essere tollerate”. Infine, gli esponenti Fdi chiedono che “la zona di piazza dell’Unità venga presidiata in maniera efficace dalla Polizia municipale, perchè eventi del genere ai danni di attivisti o semplici cittadini non si ripetano più”.