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giovedì 30 Giugno 2022

LA QUALITÀ ITALIANA NEL MONDO

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“Afghanistan. Cosa sta succedendo”: sabato 18 giugno al Castello Caetani di Fondi

“Afghanistan. Cosa sta succedendo”: sabato 18 giugno al Castello Caetani di Fondi

Qual è l’attuale situazione in Afghanistan,
cosa sta succedendo e quali sono le prospettive future? Se ne parlerà sabato 18
giugno 2022
, nella sala conferenze del Castello Caetani di Fondi, a partire
dalle 18:30 con professori, ricercatori e massimi esperti del
settore.

Dalla presenza di questa nazione
negli osservatori di politica internazionale al terrorismo, dalla condizione
della donna (anche in relazione al convegno in programma il 17 giugno nella
medesima location) alle relazioni con i paesi confinanti: sono alcuni degli
argomenti che saranno trattati nel corso di un convegno di grande spessore.

Al centro del dibattito il libro “Afghanistan.
Cosa sta succedendo”
(Luca Sossella Editore), edito nel 2021 e frutto del
lavoro di ben 17 autorevoli interventi. Saranno presenti in sala, per presentare
il libro e discutere sull’attuale situazione geopolitica, la professoressa Igiea
Lanza di Scalea
, docente di Islam e Sharia islamica all’Università di Sassari,
il professor Alessandro Ceci, direttore scientifico del laboratorio
intelligence e sicurezza dell’Università Federico II di Napoli e la
professoressa Aquilina Olleia, responsabile della ricerca storica e
documentaristica del CeAS (Centro Alti Studi).  

Oltre ai tre autori, parteciperanno
all’evento anche il magistrato Benafsha Ansari, ex Pubblico Ministero a Kabul,
l’eurodeputato Salvatore De Meo e il borgomastro di Dachau Florian Hartmann.

«Convegni di alto profilo come
questo – commenta il sindaco di Fondi Beniamino Maschietto – sono importantissimi
per consentire alla collettività di inquadrare una questione complessa come l’attuale
situazione geopolitica in Afghanistan e trarne riflessioni universali. Si
tratta di momenti tanto rari quanto preziosi dal punto di vista culturale che
consentono di affinare la propria formazione, riflettere ed entrare appieno in
problematiche internazionali di grande attualità che sembrano distanti ma che,
in effetti, toccano tutti noi molto da vicino».