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Accordo Coldiretti-Novi, 100 ettari di noccioleti in più

L’accordo di filiera stipulato tra Coldiretti Asti e il gruppo dolciario Novi-Elah-Dufour di Novi Ligure coinvolgerà 500 ettari e 198 corilicoltori.

500 ettari, 198 corilicoltori e una capacità produttiva di 10mila quintali di nocciole del Monferrato nella varietà più pregiata al mondo, la Tonda Gentile Trilobata. Si tratta dell’accordo di filiera tra Coldiretti Asti e il gruppo Novi-Elah-Dufour, azienda alimentare di Novi Ligure specializzata nei prodotti dolciari. Quest’anno i corilicoltori dell’Astigiano coinvolti nell’accordo sono saliti a 198, per quasi 4 milioni di valore aggiunto. Le nuove adesioni hanno anche portato il numero di ettari utilizzati per il progetto corilicolo a 500, 100 unità in più rispetto allo scorso anno.

È già il terzo anno che il progetto è in vigore, grazie a Coldiretti tramite la cooperativa UeCoop “Monferrato Frutta”. Il primo anno l’accordo di filiera coinvolgeva 101 produttori e 200 ettari. Già l’anno seguente, il 2017, i produttori erano saliti a 176, e gli ettari impiegati erano raddoppiati. Quell’anno ogni corilicoltore ha registrato un introito di 374,33 euro al quintale, a cui sono poi stati aggiunti 4 euro di premio qualità per tutti.

La qualità paga: l’accordo prevede rigidi controlli di qualità, ma il duro lavoro porta a maggiori guadagni.

L’accordo di filiera delinea un rigido protocollo produttivo, che prevede impegni tecnici per garantire la produzione della qualità desiderata. La grande attenzione posta alla qualità delle nocciole, e la professionalità con cui i corilicoltori si impegnano a rispettare l’accordo, ha portato il prezzo delle nocciole monferrine a quasi 380 euro al quintale.

Di anno in anno, gli standard di qualità sono sempre più stringenti, e questo porta a sempre maggiori guadagni. “Abbiamo fatto e continueremo a fare molta attenzione nella valutazione delle varie partite conferite dai nostri corilicoltori”, ha detto il presidente di Coldiretti Asti, Marco Reggio. “La resa qualitativa effettiva, depurata dei frutti bacati, raggrinziti e cimiciati, viene eseguita dai tecnici secondo precise indicazioni eliminando ogni possibile contestazione. Speriamo che anche quest’anno il bilancio possa essere positivo e che l’andamento climatico alla fine non abbia penalizzato troppo le coltivazioni”. “Potenzialmente l’annata 2018 potrebbe portare l’accordo tra Coldiretti Asti e Novi a conferimenti di nocciole del Monferrato per un valore di quasi 4 milioni di euro”, continua Reggio. “In ogni caso e in soli tre anni, l’accordo Coldiretti/Novi, vale almeno il 10% dell’intera superficie corilicola dell’Astigiano, 500 ettari su un totale di 3.950”.

Inoltre Antonio Ciotta, direttore di Coldiretti Asti, ha confermato che “abbiamo anche ulteriormente migliorato l’aspetto logistico riorganizzando la raccolta che da qui a Natale vedrà almeno due carichi giornalieri. Per Coldiretti Asti è un impegno organizzativo molto pesante, ma che cerchiamo di svolgere senza aggravi ulteriori di costi per i nostri associati”.