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Signora e signorina vs signore: discriminazione di genere nelle lingue

Le discriminazioni di genere non si limitano alla violenza fisica, psicologica ed economica. La discriminazione di genere è radicata perfino nella lingua, dai documenti ufficiali all'uso quotidiano. E non è un'esclusiva italiana. Ad aprire l'argomento, Babbel, la app per imparare facilmente le lingue che, in occasione della “Giornata internazionale della donna” invita a riflettere in merito al genere grammaticale dei nomi e su quei termini poco neutrali come “Signorina”. Nella maggior parte delle lingue, infatti, uomini e donne hanno un titolo che ne contraddistingue l'età adulta o, nel caso delle donne, l'essere sposate o meno. “Signorina”, “Mademoiselle”, “Miss”, sono solo alcuni casi di discriminazione implicita che ogni giorno viene fatta alle donne in età adulta, ma che ancora non hanno preso marito. Ebbene sì, se non hai un uomo che ti abbia preso in moglie, non vieni considerata importante in maniera tale da essere chiamata “Signora”. Cosa che, invece, non succede per gli uomini, che, raggiunta l'età adulta, vengono chiamati con una sola parola: “Signore”, a prescindere dal potere e lo stato civile. La domanda che sorge spontanea è: come può una donna veder riconosciuto il proprio potere, semmai riuscisse a ottenerlo, se non può avvalersi nemmeno del titolo di “Signora”? Il Primo Ministro francese ha abolito il termine “Mademoiselle” dai documenti amministrativi ormai da quasi 4 anni, eppure il termine continua ad esistere nel sottosuolo culturale e linguistico francese. Per gli inglesi qualcosa sta cambiando: contro il binomio “Miss” – “Mrs” si sta cercando di introdurre l'appellativo “Ms”, evitando le etichette in nome della neutralità. Ancora più in la, verso la vera uguaglianza di genere, ci sono lo svedese e il polacco, che abbandonano la formalità dei titoli già negli anni sessanta, grazie al “Du Reformen”,per gli svedesi, e al termine “Panienka” per i polacchi, simile al corrispondente italiano “ragazza”, ma che si estingue nel semplice passaggio all'età adulta.