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Giovannini: “100.000 nuovi posti di lavoro under 24”

Il ministro del Lavoro prepara il pacchetto di soluzioni per tagliare la disoccupazione giovanile dell'8%. In arrivo nuovi fondi
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Roma – Ridurre la disoccupazione giovanile di otto punti percentuali portandola al 30% dai livelli record attuali. Questo l'obiettivo del ministro Giovannini. Non poco, non a portata di mano, ma possibile. Perché è l'Europa che di fronte al rischio di trovarsi un'intera generazione senza lavoro dovrà mettere in campo politiche coordinate. Idee, e anche risorse. Per poterle usare l'Italia deve uscire però dalla procedura per deficit eccessivo, poi dovrà negoziare al prossimo vertice di fine giugno un'interpretazione estensiva della golden rule così da escludere dal tetto del disavanzo al 3 per cento, oltre agli investimenti infrastrutturali, le spese per le politiche attive per il lavoro. In campo potrebbero esserci tra i 10 e i 12 miliardi di euro, se non di più. Poi ci sono i sei miliardi in sette anni (quattro milioni per l'Italia) del piano approvato da Bruxelles della youth garantee, per garantire a tutti i giovani un'opportunità di occupazione o di formazione una volta rimasti disoccupati o terminati gli studi. Con Roma sono già schierati il governo francese e soprattutto quello spagnolo. E il governo italiano ha già ottenuto il consenso interno dei partiti della coalizione, Pd, Pdl e Scelta civica. Nessuno ha posto obiezioni. Tutti sperano che i 100 mila nuovi posti di lavoro under 24 ipotizzati dal ministro Giovannini si traducano in realtà.