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Puglia – Splendida terra funestata dalla “quarta mafia”

Parte 2a
 – Quando sarebbe nata la SCU? Secondo alcune ricerche, nel 1981 il celebre boss della camorra Raffaele Cutolo decide di affidare ai “soci” Alessandro Fusco e Pino Iannelli di creare in Puglia un’organizzazione che facesse capo alla nuova camorra organizzata. Da qui nasce il primo nucleo, conosciuto come “Nuova Camorra Pugliese” o anche come “Società Foggiana” perché le prime attività si sviluppano in particolare nella provincia di Foggia, geograficamente più a contatto con il territorio della Campania controllato da Cutolo.
Naturalmente in Puglia erano già attive organizzazioni criminali locali che, come si può immaginare, non vedono di buon occhio l’intrusione e a tale scopo si coalizzano per fronteggiare “i nuovi venuti”.
Così nasce la Sacra Corona Unita, secondo le cronache per volere e sotto la direzione di Giuseppe Rogoli (nella foto al momento dell’arresto), durante una riunione fra alcuni detenuti nel carcere di Trani, nella notte di Natale del 1981. Braccio destro del capo fu nominato Antonio Antonica, amico di vecchia data. Rogoli, a sua volta, era un esponente della ‘ndrina dei Bellocco, il clan del territorio di Rosarno, in Calabria, ed aveva ottenuto dal proprio capo, Umberto Bellocco, il permesso di formare una sorta di ‘ndrangheta pugliese. Pochi anni dopo, nel 1987, Rogoli affida agli affiliati Giovanni Dalena e Oronzo Romano, il compito di formare una ‘ndrina nella parte meridionale di bari, che prende il nome di “Rosa”. I traffici illeciti fruttavano sostanziosi flussi di denaro, che vengono affidati alla gestione di Nicola Murgia, che le indagini della Direzione Investigativa Antimafia definisce “il cassiere”.
Nel frattempo, a causa dello stato di detenzione di Giuseppe Rogoli, Antonio Antonica è nominato unico capo delle attività criminali per il territorio di Brindisi, con l’autorità di poter nominare a sua volta alcuni sotto-capi per l’intera provincia.
A questo punto nascono le prime incomprensioni fra Rogoli e Antonica. Quest’ultimo pretendeva di dare inizio al traffico di stupefacenti su vasta scala, ma il capo nega il permesso. Da questo omento, Antonica decide di distaccarsi e creare una propria organizzazione, dando inizio ad una guerra intestina che insanguinò la regione, durò circa tre anni e terminò con l’assassinio di Antonica.
Giuseppe Rogoli si dedica così alla riorganizzazione della Sacra Corona con regole più rigide e severe. Così nel carcere di Trani nacque la Nuova Sacra corona unita il cui statuto sarebbe stato firmato oltre che da Rogoli, da Vincenzo Stranieri di Taranto e da Mario Papalia legato a Cosa Nostra. Nel 1987 la Sacra Corona Unita era composta dalle famiglie più rappresentative del brindisino guidate da Salvatore Buccarella, Giovanni Donatiello, Giuseppe Gagliardi e Ciro Bruno e da qualche propaggine nella provincia di Taranto.
Il gran numero di cosche con diversi obiettivi e necessità sarà motivo di un altro periodo di tensione all'interno dell'organizzazione, in particolare fra brindisini e leccesi. Lo schieramento brindisino della SCU, con Salvatore Buccarella e Giovanni Donatiello, è quello che dimostra maggiore compattezza, ma anche quello che viene più strenuamente combattuto dalle forze dell’ordine.
Fine parte 2a