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Bambina violentata costretta a sposarsi con stupratore si suicida

E' stata stuprata a 14 anni e poi la famiglia l'ha obbligata a sposarsi con l'uomo che l'aveva violentata. Ma dopo due anni di matrimonio e aver subìto continue violenze e angherie la giovane Amina non ce l'ha fatta più e ha scelto di togliersi la vita.
Lo stupratore è di dieci anni più grande della giovane marocchina. Secondo la convenzione sociale del Marocco, Amina, per cancellare l'onta della violenza e evitare di essere ripudiata dalla famiglia, viene costretta a sposarsi con il suo aguzzino, che non smette di essere tale anche dopo le nozze.
Dopo due anni vissuti nella casa dei suoceri, Amina ha deciso di mettere fine a quella vita terribile, ingerendo del veleno per topi. Il marito-stupratore non ha avuto rispetto della ragazza neanche al momento della morte e ha portato il suo corpo davanti ai genitori di lei prima che in ospedale, per non rischiare die ssere accusato di omicidio.
La madre di Amina solo ora si pente di non aver denunciato il violentatore e insieme alla famiglia ha sporto denuncia contro di lui. Forse per l'uomo ora si apriranno le porte del carcere.