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A #Genova – Troppe autorizzazioni causano l'aumeno della #lodopatia

Genova – Una piaga presente su tutto il territorio, che in pochi hanni si è radicalizzata sopratutto nei quartieri più difficili e dove spesso la criminalità trova terreno fertile.
Non si poteva evitare il rilascio di così tante autorizzazioni da parte del Comune?
Una domanda che troverebbe risposta, se non fosse che ad ogni autorizzazione corrispondono diritti e oneri da versare nelle casse comunali, andando ad aumentare il gettito interno, senza valutare le conseguenze sociali dei dipendenti da gioco.
Una lacerazione sociale, che poteva essere prevenuta riducendo al minimo l'apertura di tanti “mini casinò” aperti a chiuncque.
Ora è tardi per correre al riparo, la lodopatia è aumentato nella sola città di Genova, e conta migliaia di dipendenti al gioco d'azzardo, e nella fiorente filiera troviamo prestiti, prostituzione, criminalità di ogni genere.
Circa 300 esercenti sono stati convinti a non ospitare le slot machine.
“Siamo sempre usciti vittoriosi – dichiara Fiorini – da tutti i confronti in sede giudiziaria. Non disponiamo di strumenti giuridici per intervenire, ma penso che la società civile continuerà a seguirci in questa battaglia”. 
Il problema  non e' solo di natura giuridica, ma anche politico – economico e normativo.
 Il gioco d’azzardo è oggi una emergenza sociale, una piaga stimata dal  Ministero della salute pari al  3,2% della popolazione italiana, che  ha sviluppato una dipendenza patologica da gioco, malattia che porta i giocatori alla rovina, distruggendo affetti, generazioni futre  attività economiche.
Si corre al riparo suggerendo strutture sanitarie qualificate in grado di aiutare i soggetti malati ad uscire dal tunnel della dipendenza da gioco.
Ma non si poteva arginare un male sociale così devastante, riducendo le autorizzazioni comunali idonee ad aprire attività di gioco sproporzionate al numero di abitanti?
Purtroppo, non ci si limita alla sala da gioco ma a molti bar che sono forniti di slot machine e videogiochi, che andrebbero ritirati, diversamente il punteggio minimo necessario per il mantenimento dell'attività non raggiungerebbe il minimo richiesto,  concludendo,  si arriverebbe alla chiusura del locale.
Basterebbe rivedere i punteggi delle singole attività tra cui bar, tabaccherie, locali commerciali, verificando il censimento delle singole gestioni parallelamente al numero di giochi presenti all'interno del locale.
Contro la piaga della ludopatia il Codacons ha aperto a Genova uno sportello che ha il compito non solo di fornire informazioni, assistenza e supporto ai giocatori problematici e ai loro familiari, ma anche di suggerire strutture sanitarie qualificate in grado di aiutare i soggetti malati ad uscire dal tunnel della dipendenza da gioco.
L' art 5 del DDL 13/9/2012 n°158 inserisce la prevenzione, la cura e la riabilitazione dalla ludopatia nell'ambito dell'attività riabilitativa sanitaria e sociosanitaria alle “persone affette da dipendenze patologiche o comportamenti di abuso di sostanze”, fin qui previste solo per la dipendenza da droga e alcool. Le prestazioni a beneficio dei malati da gioco d'azzardo verranno rese nei Sert (Servizi per le Tossicodipendenze), Centri Diurni ecc, gli stessi che accudiscono i tossicodipendenti e gli alcoolisti. La dipendenza e i danni, infatti, non sono meno gravi.

 

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