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Rieti – Dà fuoco alla cella e tenta suicidio in carcere: salvato da polizia penitenziaria

Si è sfiorata la tragedia ieri pomeriggio nel carcere di Rieti. La denuncia è del Segretario Regionale del Lazio del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria SAPPE Maurizio Somma: “Ieri pomeriggio, un detenuto algerino di circa 30 anni ha appiccato il fuoco in cella con un materasso, mettendo a repentaglio la vita di tutti i detenuti del reparto e di tutto il personale di Polizia Penitenziaria. Solo l'intervento tempestivo degli Agenti presenti nel Reparto hanno scongiurato il peggio, attivando tutte le misure di sicurezza per il caso cavandosela con poco. Lo stesso detenuto ha anche tentato il suicidio, venendo salvato in tempo dagli Agenti. Tre i poliziotti che sono rimasti intossicati dal fumo sprigionato”. Anche Donato Capece, segretario generale del SAPPE, rivolge“solidarietà e vicinanza al Personale di Polizia Penitenziaria di Rieti, che ancora una volta ha risolto in maniera professionale ed impeccabile un grave evento critico” e giudica la condotta del detenuto che ha provocato l’incendio “irresponsabile e gravissima. Nel 2015 abbiamo contato nelle carceri italiane 7.029 atti di autolesionismo, 956 tentati suicidi sventati in tempo dalla Polizia Penitenziaria, 4.688 colluttazioni, 921 ferimenti.”. “Le carceri, dunque, sono ad alta tensione anche nel Lazio: ma lo sono per gli Agenti di Polizia Penitenziaria, sempre più al centro di gravi eventi critici come quello di Rieti”, conclude Capece, leader nazionale del primo Sindacato della Polizia Penitenziaria. “Alla teoria di chi parla di carceri conoscendoli poco, ossia dalla parte della Polizia Penitenziaria, vogliamo rispondere con la concretezza dei fatti. Che parte da un dato incontrovertibile: la Polizia Penitenziaria continua a ‘tenere botta’, nonostante le quotidiane aggressioni. I problemi del carcere sono reali, come reale è il dato che gli eventi critici nei penitenziari sono in aumento. E nonostante la Polizia Penitenziaria sia carente di 8mila Agenti in organico, necessari anche per adeguare e potenziare i Reparti di Polizia delle carceri laziali e di Rieti in particolare, la Legge di stabilità ha bocciato un emendamento che avrebbe permesso l'assunzione di 800 nuovi Agenti, a partire dall’assunzione degli idonei non vincitori dei precedenti concorsi, già pronti a frequentare i corsi di formazione. E’ sotto gli occhi di tutti che servono urgenti provvedimenti per frenare la spirale di tensione e violenza che ogni giorno coinvolge, loro malgrado, appartenenti al Corpo di Polizia Penitenziaria nelle carceri italiane e del Lazio, per adulti e minori. Come dimostra l’incendio ed il tentato suicidio sventati ieri a Rieti”, conclude.

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