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Anacronismo in Vaticano: il Pontificio Elemosiniere

Fra le numerose figure che gravitano nella galassia vaticana, forse non tutti sanno che ne esistono alcune, le quali appaiono oggi più che mai fuori dal tempo e di cui obiettivamente ci si domanda quale sia la reale utilità.
Una in particolare suscita curiosità, quella del Pontificio Elemosiniere, che attualmente, dal 2013, è l'arcivescovo Konrad Krajewski.
Storicamente, l'elemosiniere era un ministro del culto cristiano, il quale aveva l'incarico di distribuire l'elemosina ai poveri. Oggi non si sa come e quando l'elemosiniere distribuisca elemosine ai poveri, se ci si riduce ad assistere ad un parto di una senzatetto per la strada, in Piazza Pio XII, adiacente a Piazza San Pietro, assistita da una poliziotta e da alcuni suoi colleghi. In ogni caso, la regola ecclesiastica stabiliva che un decimo delle risorse diogni monastero doveva essere devoluto ai bisognosi e ogni vescovo aveva il proprio elemosiniere, così come la maggior parte delle corti reali d'Europa, sempre affidato a un sacerdote. Nella Chiesa Anglicana, in Inghilterra, il titolo di Lord High Almoner (oggi il vscovo di Machester Nigel McCulloch) ha il compito di distribuire annualmente l'elemosina ai poveri nel cosiddetto Maundy Money, il Giovedi Santo. Non casualmente, il titolo di elemosiniere, è anche un alto grado della massoneria britannica, e di quelle sparse per il mondo che a questa fanno riferimento, il cui dovere è di controllare e regolare le necessità dei fratelli all'interno della loggia. Oltralpe con il termine aumônier (almoniere, cioè elemosiniere) si indica un sacerdote che sostiene materialmente e spiritualmente gruppi particolari in luoghi precisi, come coventi e scuole o associazioni di ispirazione religiosa (che possono anche essere legate a enti pubblici o parapubblici). Inoltre la Francia, nonostante sia uno stato laico e non finanzi culti religiosi a partire dal primi del '900, conserva la tradizione di avere ministri di culto all'interno di carceri, ospedali e forze armate. Tutte le principali religioni sono rappresentate e i rispettivi ministri di culto sono stipendiati come funzionari pubblici, almeno relativamente al servizio prestato all'interno delle istituzioni statali.
Oggi, la Elemosineria Pontificia si guarda bene dall'elargire le richezze vaticane, e il suo compito rimane quello di estendere le benedizioni apostoliche in nome del pontefice, in occasioni di particolari ricorrenze come giubilei, matrimoni, anniversari e vengono notificate tramite pergamene o diplomi ad honorem. Con il ricavato, assieme ad altre offerte, si stanziano fondi riservati a elargizioni di ben modesta entità destinate a singoli casi d'indigenza segnalati dalle varie diocesi.
RR 

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